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Testata Giornalistica Telematica n.1/12

Anagni – Il Natale anagnino flop da 125 mila euro, i conti di Fernando Fioramonti

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Anagni – Il Natale anagnino flop da 125 mila euro, i conti di Fernando Fioramonti
05 Gennaio
20:00 2020
Il colossale flop del natale anagnino evidenziato dal consigliere comunale di minoranza Valeriano Tasca, è stato quantificato dal consigliere Fernando Fioramonti, sempre all’opposizione, in circa 125 mila euro.

Nel conto dettagliato con le varie voci, gli importi sono: 55 mila euro  per le luminarie, 24.300 euro per Siae, assicurazione, pubblicità e service; 7700 euro per noleggio, montaggio trasporto e decorazioni per mercatini; 6 mila euro per la pista di pattinaggio; 5500 euro per la Pro Loco; 5500 euro per il concerto EUTERPAE; 4500 euro per l’associazione La via dei fiori per Notte di Stelle; 4500 euro per il concerto di Capodanno; 2500 euro per Christmans soccer; 2500 euro rimborso spese viaggio Gniezno; 2300 euro per mercatini di Natale a Porta cerere; 1500 alla Pro Loco per mercatino a Gniezno; 1500 euro concerto lirico; 600 euro per giochi senza barriere all’asd Frassati; 600 euro alla Confraternita S.Antonio per il concerto della Befana e 400 euro per la Via dei Presepi.

Ricordate l’antico proverbio latino Verba volant scripta manent? Tutto ciò che pubblichiamo e condividiamo sui social network resta in maniera permanente e può essere tirato fuori nei momenti in cui meno te l’aspetti. Il consigliere Fernando Fioramonti, con lavoro certosino ha tirato fuori una dichiarazione dell’attuale assessore al Bilancio che faceva opposizione extra consiliare e criticava duramente la gestione del Natale del sindaco Fausto Bassetta, mettendo in risalto l’enorme spesa di 30 mila euro spesa dalla sua giunta.

Quest’anno per Natale l’assessore ha però speso circa 125 mila euro. Fernando Fioramonti con il suo movimento politico cittatrepuntozero: “Ebbene sì…questo è quanto affermava, qualche tempo fa, il nostro assessore al bilancio. Fa sorridere il modo in cui si indignò con “quelli di prima”, additandoli pubblicamente per aver speso la spropositata cifra di 30000 euro per le festività natalizie. Oggi, come allora, il natale anagnino è stato una catastrofe su tutti i fronti. Una vera figuraccia, parafrasando l’Assessore Marino. Luminarie orribili, addobbi qua e là senza senso (ogni quarto d’ora potrebbe essere la definizione esatta!) ed “eventi” ai quali, nel migliore dei casi, hanno partecipato poche decine di persone, perlopiù addetti ai lavori, parenti ed amici. Tenetevi forte, perché se avete pensato anche voi che all’epoca 30000 euro siano stati un’esagerazione per il mal riuscito Natale di Bassetta, quanto speso dall’Assessore Marino per i suoi eventi col botto di dicembre vi sembrerà una follia.  Sì, indovinate un po’ qual è la cifra? Circa 125 mila euro, naturalmente tutti soldi presi dalle casse comunali: l’amministrazione guidata da Natalia, nostro malgrado, non è riuscita ad ottenere nemmeno un centesimo dai numerosi bandi messi a disposizione dalla Regione per le festività natalizie. Evidentemente l’irragionevole cifra di 69900 euro non bastava…così, come d’incanto, sono “fioccati”, leggeri e silenziosi come la neve, 55000 euro destinati alle luminarie lungo il centro storico. Purtroppo amministrare una città  non è come preparare il cenone della vigilia e benché ci sia qualcuno che tenti di impegnarsi, l’incompetenza, l’arroganza e l’inaffidabilità di alcuni di voi sta finendo di uccidere la città, già  agonizzante da innumerevoli punti di vista. Fatevi da parte, perché state compromettendo il futuro di tutti, soprattutto quello della nuova generazione anagnina. (Voleva essere una citazione ma siamo stati costretti a rendere comprensibili le frasi) Dunque, in totale, per il Natale 2019, l’Assessore Marino ha speso la bellezza di 124900 euro, salvo sorpresine che verranno magari pubblicate tra qualche mese. Assessore, cosa ha da dire in merito? P.s.  Ci risparmi la filippica sui grandi successi e sulla immensa quantità di turisti che i suoi eventi hanno portato in città, perché in giro c’eravamo anche noi e l’unica cosa che abbiamo potuto percepire è l’immensa tristezza che si respirava ad Anagni.”

Anna Ammanniti

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