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Testata Giornalistica Telematica n.1/12

Anagni – Fognature non collegate, si apre uno spiraglio

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Anagni – Fognature non collegate, si apre uno spiraglio
08 Luglio
11:00 2019

 

 

Dopo l’oblio seguito al tentativo di regolamentare la materia (giunta Bassetta), si torna a parlare di un problema tanto reale quanto trascurato.

Migliaia di abitazioni anagnine, sia edifici isolati che palazzine e condomini, non sono collegate alla rete fognaria comunale, quella che trasporta i liquami ad uno dei depuratori.

I proprietari e gli inquilini di quelle dimore, cercano di non pagare l’onere di depurazione descritto in bolletta, e sul sito del gestore idrico è possibile verificare la posizione di ogni utente. Vantaggio di poco conto. Infatti, chi non è collegato ad un depuratore, deve dimostrare di effettuare il periodico travaso di liquami, a cura di ditta specializzata che li trasporta ad un impianto autorizzato a riceverli.

Da tempo, ogni tanto qualche “illuminato” prova a proporre una soluzione che possa garantire l’abitabilità attraverso la certificazione degli scarichi, e nel contempo evitare che i liquami vengano dispersi in maniera anomala, nei campi o dentro qualche corso d’acqua. L’impresa incaricata di svuotare la fossa Imhoff o altro impianto certificato, trasporta i liquami in siti dei quali nessuno ha sede ad Anagni, con sensibile aumento del costo dell’operazione. La città dei papi è dotata di tre depuratori: Pontepiano, Le Pantane e San Bartolomeo. San Bartolomeo necessita di corposi interventi, e pare che il gestore stia programmando il rifacimento o, alternativa possibile e condivisibile, il collegamento al mega depuratore di Castellaccio, con specifici lavori già in corso. L’impianto di Le Pantane potrebbe non sostenere l’apporto delle numerose nuove utenze di Osteria della Fontana, ed anche in questo caso si starebbero programmando interventi. Il depuratore di Pontepiano, ammodernato di recente, potrebbe essere dotato di pozzetto o vasca di accettazione specifica, cui conferire i liquami provenienti dalle fosse di decantazione private. In tal caso, il gestore incasserebbe il corrispettivo in bolletta, ed il costo dell’operazione effettuata con l’autospurgo potrebbe essere contenuto. Tra l’altro, sul territorio anagnino vi sono professionisti del settore ben attrezzati, che potrebbero convenzionarsi con il Comune ed operare di concerto.

Jackal

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