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Anagni – Discarica Colle Fagiolara, “La Regione con la nuova tariffa di conferimento riapre all’arrivo dei rifiuti”

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Anagni – Discarica Colle Fagiolara, “La Regione con la nuova tariffa di conferimento riapre all’arrivo dei rifiuti”
10 Ottobre
11:32 2018

 

 

 

Lo sostiene la Rete per la Tutela della Valle del Sacco che poco fa ha diramato una nota. Eccola.

<<Con la determina della regione Lazio G12290 del 2 ottobre 2018 la Direzione Politiche Ambientali e Ciclo dei Rifiuti stabilisce la nuova tariffa di accesso alla discarica di Colle Fagiolara a Colleferro. C’è da segnalare che – si legge nella  nota – la visione della determina è improvvisamente scomparsa dal sito della Regione Lazio in attesa della pubblicazione sul BURL.

Con questo atto e da questo momento è possibile conferire nel sito nuovamente rifiuti derivanti dagli impianti di Trattamento Meccanico Biologico (TMB), previa rendicontazione sullo spostamento dell’elettrodotto. Quindi porte aperte per Rida Ambiente di Aprilia e per gli impianti di Rocca Cencia e Salario di Roma.

Lazio Ambiente SpA in qualità di attuale gestore indica, negli atti preparatori alla determina, che la discarica può riprendere la sua attività già dall’8 ottobre con una capacità residuale di circa 510.000 tonnellate; chi manifesterà l’intenzione di portare rifiuti a Colleferro dovrà pagare 72,29 euro a tonnellata e 13,925 euro per la gestione post mortem con possibilità di incremento ISTAT, IVA, benefit o per meglio dire ristoro ambientale (attualmente al 5%). Ci sono da aggiungere 15 euro a tonnellata stabilite nel contratto di affitto con il Comune di Colleferro proprietario del sito.

La nostra diffida, protocollata a tutti gli enti interessati della Regione Lazio il 14 agosto scorso, a quanto pare non ha sortito effetto almeno nelle more dell’atto in questione. Nella stessa si davano indicazioni circostanziate sulla inottemperanza del sito di discarica a leggi regionali e nazionali con richieste specifiche di risoluzione prima di nuovi abbancamenti di rifiuti. Vedi ripristino della sopraelevazione, rischio stabilità, attualizzazione del post mortem e fondi per la sua gestione.

In particolare in assenza di una pianificazione, di un piano particolareggiato di gestione del posto mortem che ne sancisca formalmente e sostanzialmente la chiusura, a cui dal 1° gennaio 2020 ogni operazione viene finalizzata, ogni conferimento costituisce un atto illegittimo.

L’unica nota che viene rimarcata nell’allegato alla determina e che la discarica in seguito ad accordi con il Comune di Colleferro, chiuderà l’attività di conferimento rifiuti il 31 dicembre 2019. Come nota aggiuntiva viene esplicitato che si potranno portare rifiuti non oltre le 140.000 tonnellate l’anno il che delimita in qualche modo il riempimento dello spazio liberato dall’elettrodotto.

Ci saremmo attesi che le parti politiche in Regione Lazio spingessero nella direzione di una discarica che riprendesse la sua attività nella legalità da noi segnalata in diffida per i mesi restanti fino al 31 dicembre 2019.

Ciò non è ancora avvenuto e ne prendiamo atto. Di conseguenza la nostra diffida si tramuterà in esposto alla Procura della Repubblica“.

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