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Testata Giornalistica Telematica n.1/12

Anagni – Cultura, il Comune non poteva chiedere il finanziamento? Fioramonti spiega che non è così (foto)

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Anagni – Cultura, il Comune non poteva chiedere il finanziamento? Fioramonti spiega che non è così (foto)
10 Settembre
19:34 2019
Il consigliere comunale di minoranza Fernando Fioramonti ha fatto notare come il Comune di Anagni si sia lasciato sfuggire l’occasione di partecipare al bando della Regione Lazio, una sorta di contributi per le manifestazioni culturali. Il consigliere di maggioranza Davide Salvati, con la delega di riferimento, aveva obiettato spiegando che il Comune non poteva partecipare a due bandi per incompatibilità, avendo già ottenuto un contributo per il Festival medievale. Rincara la dose il consigliere Fioramonti dimostrando come invece il Comune di Anagni poteva partecipare al bando Lazio delle Meraviglie – Estate 2019, dimostrando che ben 43 Comuni nella stessa “situazione” di Anagni, hanno ottenuto il finanziamento. In tutta questa vicenda ci si chiede: “La ditta incaricata per trovare bandi europei e regionali, pagata oltre 20 mila euro dai cittadini, in questo argomento che ruolo ricopre?”.

La nota di Fioramonti: “Confesso, ci ho pensato un pò. Rispondere al giovane Salvati o no? Ero incerto, poi m’è venuto in mente quel comico, com’è che si chiama? Che scherzava con la battuta ‘…ma sò ragazzi, sò…’. Ecco, il consigliere Salvati è tanto, tanto giovane. Un po’ d’esperienza gliela vogliamo far fare? Ma certo, però, accanto all’esperienza tecnica e di competenza, sarà bene accompagnare anche un po’ d’esperienza di umiltà. Che male, a prescindere, non fa. Dunque il consigliere Salvati ha voluto rispondere alla mia nota, quella nella quale ho chiesto esplicitamente per quale motivo Anagni non abbia partecipato, e quindi non ha ricevuto neanche uno scellino, al bando pubblicato dalla Regione Lazio: “Lazio delle Meraviglie – Estate 2019”, 1,2 milioni di euro ai Comuni per manifestazioni culturali ed eventi”.
Salvati ha affermato, in soldoni, che la mancata partecipazione a tale bando è stata scelta precisa, data l’incompatibilità tra il bando al quale Anagni ha partecipato per il festival del teatro medievale e rinascimentale, e quello di “Lazio delle meraviglie”.

Ma, come dicevo, Salvati ha il beneficio della giovane età, e dunque bisogna avere molta pazienza. Come si evince dall’art 5 comma 4 lettere a b c, del regolamento regionale 19/2018, l’incompatibilità si palesa solo quando si richiedono soldi a bandi diversi per la MEDESIMA INIZIATIVA.

Detto in parole semplici: quando per la stessa iniziativa si chiedono fondi da bandi diversi. E dunque, Anagni ha preso soldi per il festival del teatro medievale e rinascimentale. Bene. Ma non c’era nessun’altra iniziativa dell’estate meritevole di poter partecipare al finanziamento di “Lazio delle meraviglie”? Per eventi diversi, non esiste nessunissima incompatibilità. Infatti, a dimostrazione di tale verità, ben 43 comuni laziali hanno ricevuto finanziamenti (nello stesso bando dove sono stati assegnati ad Anagni) per eventi MA hanno preso pure i finanziamenti del bando “Lazio delle meraviglie”. Tra questi comuni ci sono tra l’altro Alatri, Supino, Colleferro, Amaseno. Solo Anagni era incompatibile? Perché, ad esempio, non chiedere il finanziamento dell’iniziativa (anche se non proprio riuscita, in verità) “Calici di Stelle”, che ci è costata 10.000 euro? Oppure perché non chiedere il finanziamento per l’evento “I giorni dello schiaffo”? Non erano meritevoli? Pare proprio che dovremo essere molto pazienti col consigliere Salvati, e dargli il tempo di fare esperienza. Di norme, di regolamenti, di bandi, perché, in effetti, la sua risposta la “potrebbe fare chiunque non conosca procedure e regolamenti relativi ai bandi, ma che da un consigliere comunale non ci aspetteremmo mai”. Poiché è tutto pubblico ed ufficiale, potrebbe essere utile al consigliere Salvati prendere nota di tali normative. Magari, chissà, il prossimo anno potrebbe persino ritoccare a lui tale responsabilità. Nel qual caso, con un po’ di esperienza e anche, con un pizzico di umiltà in più, forse Anagni potrà ottenere quello che hanno ottenuto tanti altri comuni della Ciociaria e del Lazio.”
Anna Ammanniti

 

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