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Testata Giornalistica Telematica n.1/12

Anagni – Covid: in zona rossa da questa notte, ecco le restrizioni

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Anagni – Covid: in zona rossa da questa notte, ecco le restrizioni
07 Marzo
16:58 2021

 

 

 

 

Anagni e tutta la provincia di Frosinone dalle ore 00.01 di lunedì 8 marzo saranno zona rossa. La Regione Lazio con un’ordinanza ha istituito la zona rossa in tutta la provincia di Frosinone, le disposizioni si applicheranno fino al 21 marzo 2021.

Mentre la Regione Lazio resta in fascia gialla, la Ciociaria va in rosso.  L’ indice Rt è in aumento rispetto alla settimana precedente e ha raggiunto il valore di 1.31 (IC: 1.21-1.43)”, mostrando “un ulteriore aumento del 52.6% dei casi rispetto alla settimana precedente ed una incidenza in aumento del 55.1%. […] un trend in continuo aumento dell’incidenza cumulativa settimanale dei casi.” Inoltre alla data del 5 marzo risultano ricoverate n. 247 persone, di cui 17 in terapia intensiva, “con una occupazione di posti letto dedicati alla gestione COVID-19 del 93,9% (in aumento rispetto al 74% della settimana precedente) e la presenza di cluster attivi in strutture socioassistenziali”.

Queste le misure più rigorose che si applicheranno domani e per 14 giorni.

  • Misure relative agli spostamenti in zona rossa: È vietato ogni spostamento in entrata e in uscita da ciascun Comune territori in zona rossa nonché all’interno dei medesimi territori, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. È consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Sono comunque consentiti gli spostamenti strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza nei limiti in cui la stessa è consentita. Il transito sui territori in zona rossa è consentito qualora necessario a raggiungere ulteriori territori non soggetti a restrizioni negli spostamenti o nei casi in cui gli spostamenti sono consentiti ai sensi del DPCM 2 marzo 2021.
  • Attività motoria e attività sportiva: Tutte le attività previste dall’art. 17, commi 2 e 3, anche se svolte nei centri sportivi all’aperto, sono sospese. Sono altresì tutti gli eventi e le competizioni organizzati dagli enti di promozione sportiva. È consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona e con obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione delle vie respiratorie. È altresì consentito lo svolgimento di attività sportiva esclusivamente all’aperto e in forma individuale.
  • Musei, istituti, luoghi della cultura e spettacoli aperti al pubblico: Sono sospesi le mostre e i servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti eluoghi della cultura di cui all’art. 101 del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, ad eccezione delle biblioteche dove i relativi servizi sono offerti su prenotazione e degli archivi, ferme restando il rispetto delle misure di contenimento dell’emergenza epidemica. Sono sospesi gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, live-club e in altri locali o spazi anche all’aperto.
  • Istituzioni scolastiche: Sono sospese le attività dei servizi educativi dell’infanzia di cui all’art. 2 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65, e le attività scolastiche e didattiche delle scuole di ogni ordine e grado si svolgono esclusivamente con modalità a distanza. Resta salva la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o in ragione di mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali, secondo quanto previsto dal decreto del Ministro dell’istruzione n. 89 del 7 agosto 2020, e dall’ordinanza del Ministro dell’istruzione n. 134 del 9 ottobre 2020, garantendo comunque il collegamento on line con gli alunni della classe che sono in didattica digitale integrata.
  • Istruzione superiore, corsi di formazione in medicina generale prove di verifica: E’ sospesa la frequenza delle attività formative e curriculari delle università e delle istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica, fermo in ogni caso il proseguimento di  tali attività a distanza;i corsi per i medici in formazione specialistica, i corsi di formazione specifica in medicina generale, nonché le attività dei tirocinanti delle professioni sanitarie e le altre attività, didattiche o curriculari, eventualmente individuate dalle università, sentito il Comitato universitario regionale  di riferimento,  possono  proseguire,  laddove  necessario,   anche in modalità in presenza; resta in ogni caso fermo il rispetto delle linee guida del Ministero dell’università e della ricerca, di cui all’allegato 18, nonché sulla base del protocollo per la gestione di casi confermati e sospetti di COVID-19, di cui all’allegato 22 del DPCM 2 marzo 2021; le disposizioni di cui ai commi 1, 2 e 3 si applicano, per quanto compatibili, anche alle istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica, sentito il Comitato Universitario Regionale di  riferimento  che  può  acquisire il  parere,  per  i Conservatori di Musica, del Comitato Territoriale di Coordinamento (CO.TE.CO.) e, per  le Accademie e gli  ISIA,  della  competente Conferenza dei Direttori; sono temporaneamente sospese le prove di verifica delle capacità e dei comportamenti, di cui all’a 121 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285,  per  il  conseguimento delle patenti di categoria B, B96 e BE, con conseguente proroga dei termini previsti dagliarticoli 121 e122 del citato decreto legislativo n. 285 del 1992, in favore dei candidati che non hanno potuto sostenere dette prove, per un periodo pari a quello di efficacia dell’ordinanza di cui all’art. 38, comma 1 del DPCM 2 marzo 2021.
  • Attività commerciali: Sono sospese le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità individuate nell’allegato 23, sia negli esercizi di vicinato sia nelle medie e grandi strutture di vendita, anche ricompresi nei centri commerciali, purche’ sia consentito l’accesso alle sole predette attività e ferme restando le chiusure nei  giorni festivi e prefestivi di cui all’art. 26, comma 2 del DPCM 2 marzo 2021. Sono chiusi, indipendentemente dalla tipologia di attività svolta, i mercati, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari, prodotti agricoli e florovivaistici. Restano aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie e le parafarmacie.
  • Attività dei servizi di ristorazione: Sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), ad esclusione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale a condizione che vengano rispettati i protocolli o le linee guida diretti a prevenire o contenere il contag Resta consentita senza limiti di orario la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive limitatamente ai propri clienti, che siano ivi alloggiati.  Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto, nonché fino alle ore 22,00 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze. Per i soggetti che svolgono come attività prevalente una di quelle identificate dal codice ATECO 56.3 l’asporto é consentito esclusivamente fino alle ore 18,00. Restano comunque aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande siti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situate lungo le autostrade, gli itinerari europei E45 e E55, negli ospedali, negli aeroporti, nei porti e negli interporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il  rispetto  della distanza interpersonale di almeno un metro.
  • Attività inerenti servizi alla persona: sono sospese  le  attività  inerenti  servizi  alla  persona,  diverse  da  quelle  individuate nell’allegato 24 del DPCM 2 marzo 2021.
  • Attività lavorativa: I datori di lavoro pubblici limitano la presenza del personale nei luoghi di lavoro per assicurare esclusivamente le attività che ritengono indifferibili e che richiedono necessariamente tale presenza, anche in ragione della gestione dell’emergenza. Il personale non in presenza presta la propria attività lavorativa in modalità agile.

Anna Ammanniti

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