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Testata Giornalistica Telematica n.1/12

Anagni – Coronavirus, la testimonianza dell’infermiera Vanessa

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Anagni – Coronavirus, la testimonianza dell’infermiera Vanessa
01 Aprile
09:48 2020
Vanessa Brevetti, uno dei “camici” che lavorano a tutela della nostra salute, condivide alcune riflessioni sul difficile momento che stiamo attraversando.

Il messaggio di Vanessa “Il mondo ai tempi del COVID 19 fa paura; si, tanta paura! Quando anni fa, mi iscrissi all’università e presi la facoltà di Infermieristica, la facoltà che ho sempre sognato, non immaginavo che un giorno avremmo dovuto affrontare una situazione del genere; non pensavo che saremmo stati travolti da paura e terrore a causa di un nemico invisibile che purtroppo in pochissimo tempo e da ormai molti giorni ha travolto e stravolto le nostre esistenze. Ma ormai il nemico c’è, e bisogna combatterlo. Sono un’infermiera e lavoro in un Rsa, dove magari la situazione grazie all’ottima organizzazione si sta mantenendo contenuta e tranquilla, ma purtroppo in altre strutture pubbliche o private che siano la situazione non è delle migliori, come ben sapete! Ci sono colleghi/e che rischiano la propria vita per il prossimo. Leggo spesso che veniamo definiti “EROI”; noi non ci sentiamo eroi, di eroico non abbiamo nulla se non aver portato avanti nonostante la paura ma con orgoglio il nostro giuramento: “Al momento di essere ammesso quale membro della professione infermieristica io consacro la mia vita al servizio dell’umanità”, questo è ciò che facciamo noi infermieri, rischiando la nostra vita da sempre, anche prima del COVID 19. Anche noi abbiamo paura, che credete? Abbiamo paura di contagiarci, di contagiare chi abbiamo vicino, abbiamo così paura che quando torniamo a casa ci sentiamo così “sporchi” che non sappiamo più da tempo cos’è un abbraccio di un nostro caro, perché l’abbraccio non tiene il metro di distanza! Perciò invece di elogiarci fateci il regalo più grande, vi prego: RESTATE A CASA! le vostre case non sono gabbie, sono il posto più sicuro al mondo attualmente. Dove noi magari vorremo tanto stare ma non possiamo come invece potete e DOVETE stare voi! Nell‘augurio che questo inferno abbia presto fine e diventi un lontano e brutto ricordo, un forte abbraccio. INSIEME CE LA FAREMO!”.

Jackal

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