Anagni – Chiude la libreria L’antica Quercia… una sconfitta per la comunità | TG24.info
Aggiornato alle: 14:45 di Venerdi 25 Giugno 2021
Testata Giornalistica Telematica n.1/12

Anagni – Chiude la libreria L’antica Quercia… una sconfitta per la comunità

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Anagni – Chiude la libreria L’antica Quercia… una sconfitta per la comunità
26 Aprile
16:35 2021

 

 

 

Il prossimo 30 aprile L’antica Quercia abbasserà la serranda per sempre. Purtroppo la pandemia per le attività commerciali è come un grosso bastone tra le ruote. Gli esercenti soffrono troppo in questo periodo, la crisi economica sconvolge gli imprenditori e sono in tanti a non farcela, costretti a malincuore a piegarsi alle spese correnti, all’affitto, alle tasse.

L’antica Quercia è la libreria che si trova lungo il corso Vittorio Emanuele, è stata inaugurata lo scorso dicembre e a fine mese chiude. Affronta l’argomento il consigliere comunale di minoranza Nello Di Giulio: “Oggi, lunedì 26, la tanto attesa ripartenza di molte attività dopo le più attente restrizioni contro la pandemia. Legittime attese per chi vive di lavoro proprio o crea condizioni di lavoro per sé e per altri. “Nessuno sarà lasciato solo” lo slogan della politica ogni giorno ad ogni livello. Eppure, qui ad Anagni c’è chi non ce l’ha fatta; chi non riapre più pur avendo la vetrina forse più bella e un’insegna assai preziosa per una città a vocazione culturale e turistica come la nostra. Una bella attività commerciale tesa ad alimentare la mente più che il guardaroba o lo stomaco. Una libreria che chiude è sempre una sconfitta per una comunità. Lo è ancor di più se ad alzare bandiera bianca, sottovoce e con grande onore, è una concittadina di 25 anni che, con passione e amore, ha sognato di poter vivere una città migliore. Chi amministra la città s’interroghi, si chieda se in tempo di pandemia è stato fatto tutto ciò che si poteva, che si doveva, per mantenere ad Anagni un’attività, un’insegna così tanto preziosa. Forse le dinamiche di una libreria aperta da non molti mesi non sono le medesime dell’asporto o del servizio tavolo, forse bisognava capire meglio, forse bisognava agire o, per alcuni, bisognava accorgersi che lì era nata una libreria e che valeva la pena entrarci dentro.  Lei, Cristina, la titolare è assolutamente soave quando dice “mai avrei pensato che il sogno di una vita potesse essere così breve”. Ma, giovanissima, aggiunge e ammonisce: “di questi tempi era difficile ma combatterò sempre perché i libri sono le nostre storie e senza le nostre storie saremmo nulla”.

Anna Ammanniti

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