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Testata Giornalistica Telematica n.1/12

Anagni – Bufera Mascherine, interviene il consigliere comunale Valeriano Tasca

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Anagni – Bufera Mascherine, interviene il consigliere comunale Valeriano Tasca
24 Maggio
22:30 2020
Il Comune di Anagni durante la prima fase dell’emergenza sanitaria Coronavirus ha acquistato 11.205 mascherine.

Il consigliere comunale di minoranza Valeriano Tasca torna a chiedere “a chi sono state distribuite” le 11.205 mascherine. Chiede chiarezza sull’acquisto dei dispositivi di protezione e sulla distribuzione. “Non voglio entrare nella diatriba tra il sindaco e il consigliere comunale Sandra Tagliaboschi, però chiedo che una volta per tutte venga fatta chiarezza sull’acquisto e sulla distribuzione delle mascherine. In base ai dati ufficiali del Comune, in particolar modo, del servizio sicurezza urbana, si evince che sarebbero state distribuite 11205 mascherine di vario tipo. Quali i criteri della distribuzione? Non si sa. Già questa la prima anomalia. La seconda e più strana è quella che vede 7 figure della politica prendere queste mascherine, mancando però il relativo rendiconto della distribuzione. Per quale motivo un sindaco e consiglieri prendono delle mascherine acquistate con i soldi dei cittadini? Il sindaco, nella sua invettiva “medicopolitica” contro la Tagliaboschi, non lo chiarisce. Parliamo, ad esempio, delle famose mascherine FFP2, acquistate in somma urgenza dal servizio sicurezza urbana nella quantità di 1000 mascherine per 9394,00 euro. Di queste mascherine, su 1000, sempre dai dati ufficiali, ne sono state distribuite 479. Il corpo della Polizia Locale ne ha ricevute 134, i nuclei di Protezione Civile e la CRI 145. Cosa giusta perché la determina di acquisto specificava che le FFP2 servivano proprio ai suddetti. E invece si nota dalla documentazione che 7 membri della maggioranza prendono ben 114 FFP2, cioè 1070,49 euro di materiale, e preciso che con quella cifra si potevano comprare circa 1000 mascherine chirurgiche. Servirebbe chiarezza su questo punto, perché, in primis quelle mascherine sono state pagate 9,39 euro l’una e poi a 15 membri della Polizia Locale vanno 134 mascherine FFP2, ai nuclei di Protezione Civile e CRI ne vanno 145 e a 7 membri della politica ne vanno 114? Strano. Poi, che fine hanno fatto le altre 521 FFP2? Io pensavo, come dissi in un mio intervento di qualche settimana fa, fossero andate alle persone immunodepresse, con gravi problematiche respiratorie, cardiovascolari o ai malati oncologici e invece a queste persone sono andate o due mascherine chirurgiche o una chirurgica e una di quelle mascherine che assomiglia a un pezzo di carta igienica, che io mi sarei rifiutato di distribuire. Altro dato che si evince dai documenti ufficiali riguarda quello delle mascherine di stoffa. Presumo si tratti di quelle in cotone doppio, acquistate da una camiceria sita in altro comune nella quantità di 1000 per 3050,00 euro. Se si tratta di queste, acquistate sempre in somma urgenza, si nota che erano talmente urgenti che ne sono state distribuite 28. Ho letto sempre nel comunicato del sindaco che si è scelto di dare le mascherine agli ultraottantenni e in beneficenza alle famiglie con a carico malati terminali e disabili. Per piacere, a queste categorie di persone sono andate 350 mascherine di quelle in tessuto non tessuto, di dubbia, molto dubbia, efficacia, 51 chirurgiche e 2 di stoffa. Ma di che parliamo? Non entro poi nel merito delle mascherine imbustate dall’Accademia Kronos, ma anche in questo caso tutta la questione è poco chiara. I dati ufficiali parlano di 9050 mascherine imbustate, mentre il 7 aprile su di un quotidiano on line esce un articolo in cui si afferma che le mascherine da imbustare erano 2000. Insomma una differenza di 7050 mascherine. Quali mascherine sono state imbustate ce lo dicono sempre i dati ufficiali: 5100 mascherine chirurgiche, 3050 mascherine tessuto non tessuto e 900 mascherine provenienti dall’Australia. In pochi lo sapevano, ma c’erano anche queste australiane. Quello che ho capito è che sulla distribuzione e sull’acquisto delle mascherine e a questo punto, anche sulla somma complessiva delle mascherine a disposizione del Comune, c’è poca chiarezza e pochissima trasparenza e forse bisognerebbe farla perché i cittadini di Anagni per due mesi, per trovare una mascherina hanno dovuto penare e fare i salti mortali, quando il Comune ne aveva a disposizione 11050”.

Anna Ammanniti

 

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