Aggiornato alle: 04:00 di Venerdi 10 Luglio 2020
Testata Giornalistica Telematica n.1/12

Anagni – Bufera Mascherine, il Partito Democratico non comprende lo sdegno usato dal sindaco

 ULTIME NOTIZIE
Anagni – Bufera Mascherine, il Partito Democratico non comprende lo sdegno usato dal sindaco
25 Maggio
11:41 2020
I consiglieri comunali Sandra Tagliaboschi e Valeriano Tasca chiedono chiarezza sulla gestione delle mascherine, ben 11.205 acquistate dall’ente, durante la prima fase dell’emergenza sanitaria.

La richiesta di chiarezza sulle modalità di distribuzione delle mascherine e a chi sono state distribuite, è lecita dato anche il ruolo dei due consiglieri di opposizione, che è quello di controllo dell’attività amministrativa. Il Partito Democratico del Circolo di Anagni non ha compreso l’atteggiamento di sdegno usato dal sindaco nel rispondere all’appello di chiarezza del consigliere Sandra Tagliaboschi. Il sindaco ha risposto a Sandra Tagliaboschi sui social, qualora lo avesse fatto tramite comunicato stampa ce ne scusiamo, ma noi non riceviamo da mesi i comunicati stampa del Comune di Anagni. Facciamo quindi riferimento a Facebook e riportiamo la risposta del sindaco: <Sulla questione mascherine è il sindaco Daniele Natalia a fare chiarezza con i cittadini rispondendo al consigliere di minoranza Sandra Tagliaboschi> “Occorre innanzitutto partire da quella che è stata una scelta non solo di tipo amministrativo ma di tipo politico da parte della maggioranza relativamente alla distribuzione di mascherine. Ad Anagni abbiamo scelto di consegnare gratuitamente le mascherine a categorie ben precise di persone: anziani, malati oncologici e pazienti con patologie gravi individuati dai medici di base di Anagni, persone e nuclei familiari in situazione di difficoltà, i richiedenti dei buoni spesa della “solidarietà alimentare”, le Associazioni di protezione civile e volontariato, le Forze dell’Ordine, i sacerdoti della Diocesi, impiegati e funzionari comunali rimasti in servizio durante l’emergenza e che hanno rappresentato la “prima linea” istituzionale. Nella distribuzione delle mascherine vi è stata la collaborazione anche di assessori e consiglieri di maggioranza, delle associazioni caritatevoli legate alla Diocesi e, come già detto, dei volontari di CRI, ANC, Radiosoccorso Anagni e Accademia Kronos per effettuare una distribuzione il più possibile capillare. Proprio sulla questione legata alle 9050 mascherine consegnate dal Comando di Polizia Locale ai volontari della Kronos mi preme fare una precisazione doverosa nei confronti non solo della cittadinanza ma dei volontari stessi: le mascherine sono state consegnate alla Kronos per l’opera di confezionamento effettuata presso il Palazzo Comunale e poi sono state restituite e messe a disposizione per la distribuzione. Dunque è stato effettuato tutto nella massima trasparenza come il registro delle consegne della Polizia Locale evidenzia. Per parte mia sono stato disponibile h24 per tutti i cittadini essendo il mio numero di telefono pubblico e non poche volte ho ricevuto telefonate anche in piena notte da persone che chiedevano delucidazioni sulla difficile situazione che tutti stavamo vivendo o anche solo per segnalare difficoltà di altri concittadini. E posso testimoniare che questo è successo a me come a tanti altri esponenti della maggioranza. Al contrario di chi oggi spara sentenze ma è stato comodamente a lavorare in smart working, noi eravamo sul campo non risparmiandoci su nulla. Le mascherine sono state consegnate per la distribuzione a chiunque abbia segnalato situazioni meritevoli di aiuto, e a tal riguardo, e lo dico sinceramente, sono onorato di aver avuto la disponibilità e collaborazione anche del segretario del PD Anagni l’avv. Egidio Proietti e di alcuni dirigenti locali dello stesso partito, che si sono pubblicamente messi a disposizione per collaborare con l’Amministrazione e quindi a favore della città per fornire un aiuto concreto. Evidentemente c’è stato un problema di comunicazione tra il PD cittadino ed il consigliere Tagliaboschi su questo tema, come accaduto anche con il segretario del PD di Acuto sullo stesso tema. Ma forse la Tagliaboschi sta cambiando partito perché altrimenti non si spiega questo attacco diretto non solo nei confronti dell’Amministrazione – e sarebbe una cosa comprensibile nel gioco delle parti – ma (indirettamente) anche del suo stesso partito. Il ruolo della minoranza è controllare l’operato della maggioranza, quando però questo controllo diventa scusa per uscire dall’isolamento politico, come ha fatto la Tagliaboschi con una forma di “arteriosclerosi politica” vista l’insistenza quotidiana, allora smette di essere un dovere civico per diventare semplice gossip, oltretutto basato su mere deduzioni perché i documenti dicono il contrario nella massima trasparenza. Per me la questione finisce qua”.

Di seguito la nota stampa inviata dal Partito Democratico: “Continuiamo a non comprendere l’atteggiamento di sdegno usato dal Sindaco nelle sue risposte ai nostri appelli al confronto sulla gestione dell’emergenza. Natalia prosegue con la sua polemica unilaterale nei confronti del nostro Consigliere Tagliaboschi che, nelle scorse settimane, ha responsabilmente assolto ad uno dei doveri propri del Consigliere Comunale, quello del controllo dell’attività amministrativa, richiedendo tutta la documentazione relativa alla procedura di acquisto e di distribuzione di mascherine destinate alla cittadinanza e agli operatori comunali. Questo intervento, condiviso e sostenuto dal nostro Circolo, è stato condotto senza che venisse data diffusione pubblica e senza quel clamore, in segno di rispetto della sofferenza di tante famiglie e lavoratori in quel momento particolarmente afflitti dalla morsa della pandemia. A dare pubblicità a questa iniziativa, a trasformarla in un’occasione di dibattito politico è stato proprio il primo cittadino, che oggi si lamenta per una polemica innescata da lui stesso. Noi non vogliamo inseguire il Sindaco in questa sterile discussione ma chiediamo se sia realmente interessato a questo nostro appello al confronto e alla collaborazione che confermiamo e rilanciamo. È disposto Natalia a confrontarsi sulle nostre proposte? È condivisa dal Sindaco la nostra richiesta di estendere la sospensione della Tassa per l’Occupazione del Suolo Pubblico a tutte le attività economiche, comprese quelle del settore dell’agricoltura, dell’artigianato e dell’edilizia? È d’accordo ad autorizzare i ristoratori e i titolari di altre attività di somministrazione a gli spazi spazio all’aperto ove poter disporre in sicurezza tavoli, sedie e piani di lavoro? Condivide con noi l’esigenza di un contributo comunale di 500 euro a sostegno di tutti gli operatori economici del territorio, così come è stato fatto da altri Comuni vicini come quello di Ferentino? Il Sindaco condivide la nostra proposta di attivare la pedonalizzazione del Centro Storico, per incoraggiare cittadini e visitatori a godere della nostra Città e favorire il rispetto delle misure di distanziamento tra le persone? Natalia è intenzionato a creare le occasioni di confronto e collaborazione tra maggioranza ed opposizione, pur nel rispetto delle reciproche prerogative, nell’interesse comune di rilanciare la nostra Città, sostenere i nostri concittadini ed accompagnare le famiglie ed i lavoratori anagnini fuori dal tunnel di questa terribile emergenza? Come Partito Democratico siamo interessati a questo e restiamo in attesa che le dichiarazioni di disponibilità del Sindaco si trasformino in fatti concreti.”

Anna Ammanniti

Parole Chiave - Tags
SOCIAL
LE PIU' LETTE