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Testata Giornalistica Telematica n.1/12

Anagni – Bufera Mascherine, il consigliere Sandra Tagliaboschi replica al sindaco

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Anagni – Bufera Mascherine, il consigliere Sandra Tagliaboschi replica al sindaco
25 Maggio
16:42 2020
Abbiamo sentito il consigliere comunale di minoranza Sandra Tagliaboschi per avere la sua opinione sulla risposta data dal sindaco sulla vicenda delle mascherine.

“Da oltre un mese si attendeva che il sindaco facesse chiarezza sull’acquisto e sulla distribuzione delle migliaia di mascherine a disposizione del Comune di Anagni per fronteggiare la pandemia. Ora che Natalia ha rotto il silenzio, sulla vicenda ne sappiamo meno di prima. Il sindaco ha preferito, nel perfetto stile della sua amministrazione, insultare e denigrare chi svolge il proprio ruolo di consigliere comunale anziché fare luce su una vicenda che continua ad essere opaca. Spingendosi addirittura a diagnosticare una “arteriosclerosi politica” di cui sarei affetta per aver osato chiedere conto di come sono state gestite cospicue risorse pubbliche e, soprattutto, di come l’amministrazione ha tutelato i cittadini in un momento tanto difficile. Parole che testimoniano uno stato d’animo del sindaco poco confacente al suo ruolo istituzionale. Stato d’animo che porta il sindaco persino ad insultare chi lavora “comodamente” a casa in smart working. Se avesse offeso soltanto me sarebbe poca cosa, ma con i suoi sconsiderati giudizi Natalia denigra migliaia di insegnanti che, in un periodo drammatico, sono vicini a giovani e famiglie tra mille difficoltà. A loro un sindaco dovrebbe dire grazie, non riservare sberleffi. E con il tentativo, affatto riuscito, di distrarre i cittadini da un caso che riguarda direttamente la loro salute, il sindaco si permette anche di fare riferimenti a presunte divergenze con il mio partito, che ha già chiarito di condividere la mia battaglia smentendo le sue parole al vento. Invito il sindaco a preoccuparsi del suo partito e della sua maggioranza, anziché mettere zizzania in casa d’altri. Ma la questione centrale, a chi sono andate le migliaia di mascherine acquistate e ricevute in dono dal Comune di Anagni, resta irrisolta. Natalia dichiara, circa la distribuzione ai cittadini, che sono state consegnate ad anziani, disabili e malati gravi. Ottima scelta, se si decide di non raggiungere tutti i cittadini come fatto da altri comuni vicini, ma nei documenti ufficiali – ai quali il sindaco fa riferimento come testimoni della trasparenza con cui si sarebbe gestita la vicenda – risulta che soltanto 403 persone appartenenti a queste fasce deboli hanno ricevuto le mascherine, oltretutto le più economiche e le meno efficaci. Natalia non ha spiegato, ad esempio, che uso sia stato fatto delle 683 mascherine, non solo chirurgiche ma anche per protezione professionale, che risultano agli atti nella disponibilità di sindaco, consiglieri di maggioranza e assessori. Infine, in quanto alla disponibilità che il sindaco rivendica di avere avuto nei confronti dei cittadini durante l’emergenza, non posso che esserne contenta, ma ricordo a Natalia che ha fatto soltanto il suo dovere. E per farlo fino in fondo, dovrebbe anche avere rispetto degli anagnini che continuano ad invocare chiarezza e di chi, come i consiglieri di opposizione, si fanno portavoce delle loro esigenze.”

Anna Ammanniti

 

 

 

 

 

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