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Testata Giornalistica Telematica n.1/12

Anagni – Biodigestore: il parere del sindaco non è stato ancora ritirato, la nota del movimento No Biodigestore

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Anagni – Biodigestore: il parere del sindaco non è stato ancora ritirato, la nota del movimento No Biodigestore
14 Ottobre
18:45 2021

 

 

Il movimento NO BIODIGESTORE ANAGNI con Legambiente Lazio era presente lo scorso 12 ottobre quando è stata discussa al Tar di Roma la richiesta di sospensione della VIA per il mega impianto che si intende realizzare ad Anagni in via Selciatella.

Il TAR ha ritenuto di non sospendere l’efficacia del provvedimento per mancanza di pericolo concreto derivante dalla messa in esercizio dell’impianto, ossia il biodigestore di fatto non esiste e quindi concretamente al momento non vi è alcun pericolo. Per la decisione sulla legittimità o meno della VIA regionale è necessario quindi attendere i tempi ordinari del TAR. Il movimento NO BIODIGESTORE ANAGNI e Legambiente Lazio con la seguente nota stampa intendono evidenziare le parole usate dal sindaco di Anagni questa mattina, riguardo la questione “biodigestore”. Ecco il comunicato stampa: “Il 12 ottobre si è discussa davanti al Tar di Roma la richiesta di sospensione della VIA regionale sul biodigestore. A sostenere le ragioni degli anagnini contro l’azienda, la Regione e gli altri enti, erano presenti solamente il nostro movimento NO BIODIGESTORE ANAGNI e Legambiente Lazio, rappresentati dagli avvocati Colagrande e Mari, insieme all’avv. Luca Santovincenzo dell’associazione Quartiere Cerere. Noi ce l’abbiamo messa tutta. Era importante esserci e far sentire la nostra voce. Il Comune di Anagni, che avrebbe dovuto partecipare perché destinatario del ricorso, è stato colpevolmente assente. Ugualmente assente è stato il Comune di Sgurgola. Il TAR ha ritenuto di non sospendere l’efficacia del provvedimento per mancanza di pericolo concreto derivante dalla messa in esercizio dell’impianto, avendo assicurato la Regione che ci sono tempi lunghi per la realizzazione del biodigestore connessi all’istruttoria dell’AIA in corso. Importante è comunque che il TAR non abbia ritenuto infondati i motivi in diritto del nostro ricorso, precisando anzi che si tratta di situazione molto complessa. Per la decisione sulla legittimità o meno della VIA regionale dovremo pertanto attendere i tempi ordinari del TAR ed a ben vedere questa situazione responsabilizza enormemente sia la Regione e gli enti che devono decidere sull’AIA, sia quelle amministrazioni e parti politiche che possono intervenire per quanto di propria competenza. Il rammarico maggiore a dirla tutta è l’assenza ingiustificata dei nostri Comuni. Inutile nasconderlo, il sostegno dei due enti locali sarebbe importante per sostenere la nostra battaglia giudiziaria (esperienza ospedale docet). È davvero inqualificabile il post di stamattina del sindaco, che mostra entusiasmo come se fosse una sua vittoria. Strumentalizza il provvedimento e fornisce alla cittadinanza informazioni volutamente errate e fuorvianti. Parla di sentenza, quando si tratta di un’ordinanza interlocutoria. Dice che il ricorso è respinto quando invece ancora non si è deciso nulla. Dice che il TAR parla di lui quando invece non ha legittimato in alcun punto il suo comportamento irresponsabile. Il parere favorevole di Natalia è tuttora oggetto di causa e se davvero il Sindaco adesso fosse contrario come dice, avrebbe dovuto ritirarlo davanti al TAR. Non aver aderito al ricorso dei cittadini è una grave omissione di cui dovrà rispondere alla città. La nostra azione di contrasto continua più forte di prima in tutte le sedi che la legge ci consente, interessando tutti i soggetti istituzionali che a vari livelli possono intervenire per bloccare la realizzazione di questo impianto.”

Questo il post del sindaco di Anagni, scritto sulla pagina Facebook: “Ho appreso dalla stampa che il TAR del Lazio ha respinto il ricorso proposto dalle associazioni ambientaliste al procedimento regionale per la costruzione del biodigestore. In particolare si legge nella sentenza che: “non si ravvisa un pregiudizio grave e irreparabile, in quanto non è ancora stata rilasciata l’autorizzazione integrata ambientale, il cui procedimento è in fase istruttoria”. Questo significa non solo che nulla è stato ancora deciso ma che io come Sindaco NON HO MAI RILASCIATO ALCUNA AUTORIZZAZIONE alla costruzione del biodigestore anche perché non di competenza comunale. Inoltre la mia posizione, espressa in sede di conferenza di servizi, non ha agevolato un bel niente, anche perché ricca di stringenti prescrizioni. Ancora una volta la verità è venuta fuori, le bugie hanno le gambe corte di fronte all’evidenza dei fatti. Mi stupisco della bassezza usata dalla minoranza targata PD, dalle altre forze di minoranza ed anche da taluni esponenti del mondo associativo contro la mia persona e contro l’Amministrazione Comunale ma finalmente la verità è stata ristabilita. Gli altri potranno continuare ad inventare bugie, noi continueremo a lavorare per Anagni e gli anagnini!”

Ad oggi non è ancora chiara l’azione del sindaco, della giunta e dei consiglieri comunali di maggioranza riguardo il biodigestore. Dopo l’annuncio pubblico di aver cambiato idea sulla realizzazione dell’impianto non è noto cosa sia stato fatto per mettere in pratica il no al biodigestore dichiarato pubblicamente.

Anna Ammanniti

 

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