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Testata Giornalistica Telematica n.1/12

Anagni – Biodigestore e ambiente, i consiglieri di minoranza chiedono le dimissioni del sindaco

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Anagni – Biodigestore e ambiente, i consiglieri di minoranza chiedono le dimissioni del sindaco
20 Settembre
19:20 2021

 

 

È di un paio di giorni fa una nota stampa del sindaco di Anagni nella quale spiega durante il III Convegno Nazionale “Leone XIII” cosa ha fatto l’amministrazione comunale in favore dell’ambiente e del territorio anagnino in zona SIN.

Queste le parole del sindaco: “Traggo spunto dalle parole del Vescovo Lorenzo Loppa che ha parlato di una “nuova cittadinanza ambientale”: da qualche mese in città il dibattito in tema ambientale è molto acceso. Inizierà un periodo di confronto per comprendere innanzitutto, e per non dividersi tra buoni e cattivi, spesso su posizioni che sottendono solo finalità di scontro politico. Da Sindaco farò di tutto affinché la cittadinanza sia informata, possa partecipare e possa contribuire alla decisione della strada da percorrere insieme per il progresso ambientale di Anagni.”  I cinque consiglieri comunali di opposizione, Sandra Tagliaboschi, Valeriano Tasca, Nello Di Giulio, Alessandro Cardinali e Fernando Fioramonti sono rimasti piuttosto allibiti di fronte a tale considerazione del primo cittadino di Anagni. È noto a tutti come la questione “biodigestore” con il bene placet pubblico del sindaco, giunta e maggioranza consiliare (tranne Pierino Naretti) non sia andata giù a tutta la città. Non viene accettata la volontà di portare 84mila tonnellate annue di rifiuti ad Anagni e provoca piuttosto sdegno il fatto che tutta la questione biodigestore venga gestita in totale segreto senza il coinvolgimento del popolo. Ultima in ordine di tempo, la conferenza dei servizi relativa all’AIA, svolta nella totale riservatezza di cui non è saputo conoscere nulla. Senza considerare il fatto che l’assessore all’ambiente si sia tirato fuori dai giochi, senza alcuna presa di posizione.

Questa la reazione dei 5 consiglieri che chiedono le dimissioni del sindaco. “Abbiamo letto con grande stupore le dichiarazioni del sindaco Natalia apparse sulla sua pagina ufficiale di fb. Nei saluti iniziali, durante il convegno con Sua Eccellenza il Vescovo Loppa, ha raccontato cosa ha fatto la sua amministrazione per il territorio di Anagni e in particolar modo per l’ambiente. Noi eravamo rimasti, visti i documenti ufficiali sui quali ci si deve basare, che lui e la sua amministrazione erano, ad esempio favorevoli all’impianto di compostaggio e biodigestione che porterà ad Anagni 84mila tonnellate di rifiuti. Decisione favorevole fatta arrivare in Regione Lazio con una discutibilissima lettera di poche righe della sua segreteria e non con un suo parere basato su una serie di approfondimenti tecnici, ambientali e sanitari. Siamo rimasti addirittura meravigliati quando ha affermato che “inizierà un periodo di confronto” visto il tema ambientale accesso e ciò lo ha dichiarato il 18 settembre del 2021 quando è iniziato l’iter per l’Autorizzazione di Impatto Ambientale in Regione Lazio. Il confronto abbiamo capito che Natalia lo ha avuto solo con i dirigenti di Energia Anagni S.r.L. o con i tecnici dell’A2A o con i vertici della SAF, tutti favorevoli al Biodigestore, ma non con i cittadini di Anagni che hanno dovuto sapere dell’impianto solo dai noi consiglieri di opposizione. Ce lo ricordiamo bene il consiglio comunale da noi richiesto, per affermare e deliberare che esisteva una moratoria contro tali impianti, come è andato a finire. I consiglieri comunali di opposizioni zittiti e i tecnici dell’A2A che hanno fatto il loro comizio per dirci quanto fosse bello un biodigestore da 84mila tonnelate di rifiuti. Ci ricordiamo bene le parole del Sindaco Natalia a favore dell’impianto e le riverenze avute con il presidente della Saxa Gres e della SAF. Ora parla di confronto e addirittura di informare la cittadinanza in modo adeguato, quando non ha assolutamente informato alcuno in merito alla Conferenza dei Servizi Regionali circa l’AIA così da permettere a chi volesse, di partecipare al processo decisionale relativo all’ impianto. Nel suo comunicato, ora, chiede ai cittadini di partecipare al progresso ambientale di Anagni e allora ci deve spiegare cosa intende per progresso ambientale, visto che è favorevole all’arrivo dei rifiuti in città e come intende far partecipare i cittadini esclusi fino a ieri. La verità è che fino al 18 settembre lui ha deciso per tutti i cittadini e oggi che scopre che la sua posizione favorevole è non apprezzata, siamo diplomatici, dai cittadini, ecco la sua retromarcia scandita dalle parole confronto  e partecipazione. Allora la retromarcia la faccia definitiva e categorica. Si dimetta in modo tale da avere un sindaco che realmente intenda fare il bene ambientale, e non solo, di Anagni e che sia capace di ascoltare nelle sedi opportune i cittadini, informandoli adeguatamente prima di tutto e poi fornendogli la possibilità di decidere, insieme alle istituzioni e alle forze politiche ciò che è bene per la città.”

Anna Ammanniti

 

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