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Testata Giornalistica Telematica n.1/12

Anagni – Asilo nido comunale chiude per le feste natalizie, famiglie nei “guai”

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Anagni – Asilo nido comunale chiude per le feste natalizie, famiglie nei “guai”
11 Dicembre
19:05 2019
Il consigliere comunale di minoranza Nello Di Giulio chiede al sindaco una soluzione alternativa alla chiusura per le feste natalizie dell’asilo nido comunale.

“Asilo nido Zucchero Filato: come rendere un servizio pubblico a pagamento in un disservizio al cittadino. Ad Anagni è possibile! Succede che l’asilo comunale, servizio domanda individuale con diverse fasce di costi a carico delle famiglie che ne fanno ricorso per conciliare maternità/paternità ed orari di lavoro, sia improvvisamente a chiudere per alcune settimane, stravolgendo le esigenze di tanti genitori e non solo.

“Riprenda tutti gli effetti personali del suo bambino perché da dopodomani (giovedì) saremo chiusi fino all’Epifania”, è stato detto perentoriamente alle mamme che fruiscono della struttura di via della Sanità.Tra il loro naturale sconcerto qualcuna avrà certamente pensato “proverò a ricorrere ai nonni, speriamo bene”. Ma chi non ha più i nonni a disposizione come fa? Il Comune mette a disposizione un altro plesso o lascia che giovani mamme portino il figlioletto al lavoro o, magari, che qualcuna nello sconforto si licenzi? Problemi veri dei cittadini a cui dagli uffici preposti sono finora arrivate solo laconiche risposte del tipo:  ” è così, non c’è da discutere, voi avete i vostri problemi e noi abbiamo i nostri”. Ed allora, vediamoli i problemi di questa amministrazione pubblica che arriva a sospendere un servizio essenziale quotidiano per alcune settimane: inefficienza, inconcludenza. Solo una macroscopica inefficienza/ inconcludenza potrebbe giustificare che un finanziamento della Regione Lazio “Adeguamento tecnico impianti ed efficientamento energetico” accordato con Determina del 28 giugno scorso e da rendicontare entro il 31 dicembre venga speso (appalto dei lavori) negli ultimi venti giorni utili prima che la Regione lo revochi per mancato utilizzo. Ed ecco, allora, 150.988,59 euro da spendere ora di corsa per aver dormito (!) da giugno a dicembre e, soprattutto, durante la chiusura estiva della struttura che avrebbe consentito lavori più ponderati e senza alcun disagio per le famiglie di tanti anagnini.  Auspichiamo che il Sindaco ripensi la decisione assunta e che il Comune offra una soluzione alternativa rispetto alla interruzione tout court del servizio. Un cambio di passo è ogni giorno più urgente, i cittadini meritano di più. (comunicato stampa) (foto web)

 

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