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Testata Giornalistica Telematica n.1/12

Anagni – Acqua: autolettura falsificata, utente ignaro si vede staccare il contatore

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Anagni – Acqua: autolettura falsificata, utente ignaro si vede staccare il contatore
16 Marzo
09:32 2019
Una storia che ha dell’incredibile, vede protagonista la proprietaria di un appartamento sito al centro di Anagni. Alla donna hanno recapitato a casa una fattura “esagerata” di acqua e a conclusione di spiegazioni e prove, si è vista staccare il servizio.

Circa due anni fa alla signora, l’Acea Ato 5 aveva recapitato un’esosa fattura di quasi 3 mila euro. La donna, costatando che l’importo preteso era esorbitante, aveva prontamente inoltrato al gestore idrico un reclamo. All’esito del reclamo, aveva constatato che la fattura era stata emessa sulla scorta di un’autolettura scritta e a firma dell’utente. La donna si era così rivolta al suo legale Giuseppe Felli ed avevano verificato che l’autolettura era falsa, perché non era stata redatta dall’utente. La firma apposta era risultata falsa e la stessa autolettura conteneva dati inesatti per quanto concerneva i consumi, esposti in misura inferiore alle precedenti bollette fatturate. L’utente prontamente ne aveva disconosciuta l’autenticità, ma Acea Ato 5 non aveva minimamente considerato la circostanza alquanto grave, continuando a richiedere il pagamento della fattura in contestazione. Nella giornata di martedì 12 marzo, nonostante la pratica di contestazione aperta e senza altro avviso, Acea Ato 5 ha inviato del personale a prelevare il contatore dell’utente, asportandolo dalla nicchia sita all’esterno dello stabile condominiale, interrompendo così la fornitura di acqua. La donna si è accorta dell’accaduto solo in serata quando è rientrata in casa ed ha appurato la mancanza di acqua. Il giorno successivo si è recata con il suo legale Giuseppe Felli, presso lo sportello Acea Ato 5 di Frosinone, dove ha dovuto versare il 30% della fattura contestata per ottenere il ripristino dell’allaccio, non potendo dimorare in un appartamento senza acqua. Nonostante il pagamento, l’allaccio è stato fissato per il giorno di martedì 19 marzo, quindi ben oltre il termine di legge di 72 ore.  Per cui ieri, 14 marzo, non intendendo rinunciare a far valere i propri diritti, l’utente si è recata presso la Stazione Carabinieri di Anagni e ha sporto querela nei confronti di Acea Ato 5 per esercizio arbitrario delle proprie ragioni, falso e qualsivoglia reato la Procura della Repubblica riterrà sussistere. Le parole dell’avvocato Giuseppe Felli: “Quanto accaduto è gravissimo perché nell’appartamento vive un minore che sta patendo un intuibile pregiudizio (anche psichico) dalla mancata erogazione di un bene essenziale come l’acqua. L’utente non è mai stata morosa, ha sempre pagato puntualmente le fatture e non vi sono altre pratiche aperte ad accezione della fattura contestata; per cui stava serenamente aspettando che Acea Ato 5 rideterminasse i reali consumi ed emettesse una nuova fattura corretta. Forte della situazione di monopolio in cui esercita Acea Ato 5, prelevando il contatore senza avviso e interrompendo la fornitura, nonostante il reclamo proposto, ha violato i più elementari diritti di vita e difesa dell’utente. Anziché procedere riducendo eventualmente la fornitura ha asportato il contatore e risolto unilateralmente il contatto. A tal motivo l’utente ha sporto querela confidando nell’intervento della Magistratura perché quanto accaduto non possa più accadere in danno di altri cittadini che vengano a trovarsi in situazioni similari diverse dalla ingiustificata morosità.”

Anna Ammanniti

 

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