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Anagni – 20 mila euro di mascherine acquistate dal Comune, il consigliere Valeriano Tasca spiega e chiede a chi sono state date

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Anagni – 20 mila euro di mascherine acquistate dal Comune, il consigliere Valeriano Tasca spiega e chiede a chi sono state date
12 Maggio
20:00 2020
Arrivano dal consigliere comunale di minoranza Valeriano Tasca ulteriori informazioni sui 20 mila euro spesi dal Comune di Anagni per l’acquisto di mascherine.

Aveva informato della questione “mascherine” il consigliere comunale Sandra Tagliaboschi, chiedendo al sindaco in base a quale criterio erano state distribuite le stesse, in quanto non erano state consegnate a tutti i nuclei familiari, come invece è accaduto negli altri paesi. Il consigliere Valeriano Tasca oggi fa chiarezza sui 20 mila euro spesi dal Comune per l’acquisto di 4200 dispositivi di protezione, spiegando nel dettaglio quanto sono costati. Inoltre anche il consigliere Tasca chiede a chi sono state date le mascherine. “Credo che sulla questione dei 20 mila euro per l’acquisto delle mascherine occorra far chiarezza. È necessario a mio avviso mettere al corrente tutti di come siano stati spesi i soldi della cittadinanza per acquistare 4200 mascherine, sottolineando che con quella cifra si potevano acquistare mascherine per tantissime persone. Ma andiamo con ordine, la prima determina del servizio sicurezza urbana è del 18 marzo,  100 mascherine per la cifra di 976,00 euro acquistate presso un’attività locale, così riporta la determina stessa, unica sul territorio comunale, quasi 10,00 euro ogni mascherina. Sulla determina addirittura non viene riportato il nome dell’attività, indicando però che sia l’unica sul territorio dove reperire le mascherine. Perché non viene riportato il nome è curioso. Il 26 marzo la seconda determina. 9394,00 euro per 1000 mascherine, presumo, visto il costo, essere le famose FFP2 o FFP3. Anche in questo caso nella determina si afferma che l’azienda dove è stato fatto l‘acquisto, questa volta almeno compare il nome, è l’unica sul territorio comunale dove reperire le mascherine. Il 30 marzo il comune, sempre tramite determina del servizio sicurezza urbana, acquista 1000 mascherine in cotone doppio, per la cifra di 3050,00 euro presso una camiceria sita in altro comune. In questo caso si afferma semplicemente che presso la ditta in questione è stato possibile reperire tali mascherine. Il 31 marzo, presso la stessa azienda anagnina, dove vennero acquistate le presunte FFP2, il servizio sicurezza urbana determina l’acquisto di 2000 mascherine per un costo pari a 5978,00 euro, sempre perché, si apprende dal documento, essere l’unica sul territorio comunale. Voglio in questo caso sottolineare che con 6000,00 euro si potevano acquistare, presso una nota azienda della Provincia di Frosinone, almeno 4600 mascherine. Cioè 400 in più del totale di quelle acquistate dal Comune di Anagni con 20000,00 euro. L’ ultima determina per l’acquisto delle mascherine è del 16 aprile e riguarda 100 mascherine al costo di 650,00 euro presso una cartolibreria anagnina. In tutte le determine si afferma il carattere della somma urgenza e dunque l’affidamento diretto, giacché le mascherine erano destinate alla Polizia Locale e alla Protezione Civile, però mi chiedo come si possa dire che vi era solo un’azienda sul territorio comunale dove reperire le mascherine, non badando a sentire altre aziende della città e quindi fare una sorta di indagine di mercato. Inoltre se il criterio era quello di privilegiare l’acquisto in aziende anagnine, allora perché andare ad acquistare e mascherine presso una camiceria non di Anagni? Con 20000 euro non solo si poteva dotare la polizia locale e i nuclei di protezione civile di una buona scorta di mascherine, ma si poteva anche pensare di fornirle ai cittadini di Anagni che per trovarle hanno dovuto fare i salti mortali. Serve chiarezza quindi su questi aspetti come anche sulla distribuzione. A chi sono state date tutte le mascherine in possesso del Comune? Non mi riferisco solo a quelle acquistate dall’ente ma anche a quelle donate all’ente, perché tutti abbiamo letto le notizie di attività anagnine che hanno donato numerose mascherine al Comune, ma in pochi sanno dove sono andate a finire. Non apro la polemica sulle mascherine date agli immunodepressi e ai malati oncologici, ai quali non sono state nemmeno fornite le FFP2, ma ad alcuni addirittura quella sorta di panno sulla quale ironizzò il governatore della Campania”.

Anna Ammanniti

 

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