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Testata Giornalistica Telematica n.1/12

Alvito – Ugo Samaritani, scatti di vita quotidiana di una civiltà scomparsa

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Alvito – Ugo Samaritani, scatti di vita quotidiana di una civiltà scomparsa
02 Luglio
22:32 2019

 

 

 

 

Immagini di vita vissuta nelle campagne, tra i vicoli e nelle botteghe della civiltà alvitana ormai scomparsa ma che rivive attraverso la mostra “Album di Famiglia dei Cittadini di Alvito” di Ugo Samaritani.

Si tratta di un evento dall’alto significato artistico e umano che verrà inaugurato sabato 6 luglio presso lo storico scalone all’interno di Palazzo Gallio, sede municipale. La mostra del fotografo Ugo Samaritani, residente ad Alvito dal 1926 al 1941, sarà allestita e curata dall’Associazione Culturale Artemisia, in collaborazione con il Teatro Arciliuto di Roma, con il patrocinio del Comune di Alvito e rimarrà aperta al pubblico fino al 6 ottobre. “Le foto sono state recuperate da una prima mostra che ha avuto luogo nella scuola elementare ‘Domenico Santoro’ – spiega l’assessore Angelo Cervi – nel 1981, restaurate e reinstallate in nuovi supporti. Si conteggiano circa 280 piccole foto e 80 grandi tele, riportate alla luce dall’Associazione curatrice dell’evento. Va ricordato che Ugo Samaritani è stato l’unico fotografo in attività negli anni ’30 ad Alvito: i suoi scatti sono una esclusiva testimonianza dell’epoca, una fonte di volti e memorie inestimabile. Infatti, nel suo studiolo realizzava veri e propri ritratti di famiglie, cresimandi, giovani, ragazzi in partenza per le Americhe o per i lavori nelle campagne romane e nell’Agro Pontino. Particolarità dei suoi scatti sono l’utilizzo di un cavalletto fotografico mobile che gli ha permesso di operare all’esterno, immortalando scene assai rare: lavori in campagna, uomini a pesca, cortei funebri e religiosi, vicoli e paesaggi, volti di donne e uomini in posa, nonché alcune immagini della Colonia Agricola degli Orfani di Guerra, che il prossimo 30 ottobre compie 100 anni dalla fondazione. Siamo nuovamente grati alla famiglia Samaritani che da tempo, profondamente legata ad Alvito, sta donando arte e cultura”.

Caterina Paglia

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