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Testata Giornalistica Telematica n.1/12

Alvito – Intensa ed emozionante cerimonia in memoria del partigiano Peppino Testa

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Alvito – Intensa ed emozionante cerimonia in memoria del partigiano Peppino Testa
16 Maggio
20:31 2019

 

 

 

 

 

 

Vivere il presente nel ricordo del passato per costruire un futuro migliore. Attraverso queste parole si è rinnovata, come di consueto, la cerimonia in onore di Giuseppe Testa, medaglia d’oro al valor militare e alla memoria, fucilato a soli 19 anni in località Fontanelle ad Alvito, esattamente l’11 maggio del 1944. In tal senso, gli studenti dell’Istituto Omnicomprensivo di Alvito, in particolare la Scuola Media e il Tecnico Agrario, insieme all’intero corpo docente, al professor Gerardo Vacana, presidente del Centro Studi Letterari Val di Comino, al Comitato permanente pro Giuseppe Testa, al sindaco del Comune di Valle Roveto Giulio Lancia e del primo cittadino Duilio Martini, alla presenza dei parroci Don Alberto Mariani, Don Francesco Del Bove e Don Duilio Testa e delle autorità militari del luogo, hanno contribuito a rendere davvero emozionante l’intensa giornata dedicata al caro Peppino Testa, di cui ricorre il 75esimo anniversario dalla fucilazione.

Dopo la deposizione della corona, la parola è passata ai presenti. “E’ importante trasmettere ai ragazzi il ricordo degli orrori del passato – ha sottolineato il sindaco Martini – che hanno permesso di costruire i sani valori di libertà e giustizia“. Dello stesso avviso anche il primo cittadino di Valle Roveto che voluto ringraziare tutti i presenti ricordando come, dagli aspetti negativi di una guerra, possano nascere nuove speranze e un’amicizia sana con il Comune di Alvito. A mantenere il filo conduttore dell’evento c’era Dionisio Paglia che, prima di presentare le scolaresche, ha espresso il desiderio di tutti per un imminente intervento di cura ed arredo nel piazzale dove trova poso la lapide e l’ulivo.

Una richiesta che verrà mantenuta dall’Amministrazione comunale. Indimenticabili poi i canti dei partigiani e le parole di Piero Calamandrei recitate dai giovani studenti. A concludere la celebrazione per il 75esimo anniversario è stato, non a caso, Don Duilio Testa, nipote di Peppino che ha voluto lanciare un importante messaggio proprio ai ragazzi presenti. “Immedesimatevi nel giovane che si fece fucilare per difendere i propri amici e ideali – ha affermato -. Il vostro fare deve poggiare su valori cristiani”. Che dire, ogni anno il tema di questa intensa cerimonia si fa sempre più attuale e in grado di avvicinare i cuori dei giovani di oggi.

Caterina Paglia

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