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Alvito – Acquisizione di Villa Mazzenga da parte del Comune, il dibattito tra cittadini e l’opposizione

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Alvito – Acquisizione di Villa Mazzenga da parte del Comune, il dibattito tra cittadini e l’opposizione
06 Maggio
17:40 2021

 

 

AIl Comune acquista Villa Mazzenga “fuori e dentro” le mura della struttura storica. Quante generazioni però, dovranno attendere per vedere realizzato nella sua completezza il progetto derivato dal vecchio “Villaggio dell’Emigrante” e intuito dal gruppo di Opposizione Alvito Bello? Di sicuro non basteranno le elezioni amministrative.

“Concluso l’iter burocratico di esproprio di Villa Mazzenga, la stessa è finalmente diventata proprietà comunale – spiegano in una nota dal Comune – . Le somme dedicate sono state individuate all’interno del progetto ‘Città Villaggio dell’Emigrante’. Si tratta di un sontuoso immobile, disabitato ormai da anni, risalente al XIX secolo e ubicato nel centro storico della città, con l’accesso sul corso principale. Quattro piani, di cui tre ad uso abitativo con affreschi e stucchi di gran pregio. Al piano terra invece, si trovano le cantine dove un tempo c’erano mulino e frantoio. Insieme alla Villa, il Comune entra anche in possesso del Parco di circa 900 mq che sarà destinato al verde pubblico e adibito a parco giochi: un cuore verde nel pieno centro della città. Proprio per tale spazio sono stati individuati nuovi fondi in questi ultimi giorni. E’ già iniziata invece, la progettazione per il Museo dell’Emigrante che sorgerà nell’attuale granaio che affaccia su Via Rampe San Nicola. Soltanto nelle scorse settimane si è concluso questo lungo percorso di acquisizione, iniziato 4 anni fa. Ma oggi possiamo già immaginare uno spazio importante entrato in possesso dell’intera comunità”. Nel frattempo però, il Gruppo di Opposizione Alvito Bello rivendica “i diritti” sulla scelta di acquistare Villa Mazzenga, anziché costruire dal nulla la mega struttura pensata anni prima per il Villaggio dell’Emigrante nella piana di Alvito. “La storia del Villaggio è troppo lunga e complessa da riassumere – spiegano dall’Opposizione -. Ma è nota a tutti la nostra battaglia per bloccare la calata di cemento armato sulla piana di Alvito e dirottare i finanziamenti sul recupero del centro storico. Una battaglia condotta soltanto da noi, sostenuti da ben 700 concittadini e contrastata dall’Amministrazione comunale. Oggi, quella stessa Amministrazione celebra un’idea progettuale ostacolata e derisa per anni”. Qualcuno diceva che “per fare troppo ci si dimentica del poco necessario”. Ora è iniziata la campagna pre-elettorale e i cittadini, soprattutto esercenti e commercianti, sono stanchi di dover attendere che arrivi il proprio turno per alzare i toni. “Le rivendicazioni lasciano il tempo che trovano – affermano alcune residenti -. Prima di andare al voto i due gruppi dovrebbero invece aiutare chi è rimasto sconfitto dalla pandemia e a stento riesce a rialzarsi sia a livello emotivo sia a livello lavorativo”.

Caterina Paglia

 

 

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