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Altipiani di Arcinazzo – Zona rossa per l’anemia infettiva dei cavalli

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Altipiani di Arcinazzo – Zona rossa per l’anemia infettiva dei cavalli
22 Agosto
15:00 2019
(di Anna Ammanniti) In Italia tutti i cavalli per legge devono avere il microchip e un libretto di riconoscimento. Ogni anno sul libretto va registrato un’analisi del sangue che si chiama test di Coggins, utilizzato per il controllo dell’anemia infettiva degli equidi.

Nel territorio di Trevi nel Lazio, nei pressi di Fiuggi nord, Guarcino, Subiaco, Agosta e nei dintorni, sono stati trovati dei cavalli tutti positivi all’anemia infettiva. La legge stabilisce che nel raggio di 400 metri i cavalli malati vanno isolati, invece questi cavalli erano allo stato brado, quindi non potevano essere messi in quarantena. Il sospetto della diffusione di anemia infettiva si collega ai fatti dell’inizio del mese di agosto, quando i Carabinieri hanno smascherato un allevatore del nord della Ciociaria con l’attività tra Trevi nel Lazio e gli Altipiani di Arcinazzo che aveva denunciato il furto di sette cavalli, per liberarsi di equini malati. I militari hanno infatti scoperto che su cinque di quei cavalli gravava un provvedimento di sequestro cautelativo emesso dal personale della Asl, perché affetti di anemia infettiva. Gli esperti della zona parlano di allevatori che hanno mandrie di cavalli di un centinaio di capi di cui circa una trentina in regola. Spostando i cavalli da un territorio all’altro l’anemia si è diffusa contagiando equini anche nel territorio limitrofo ad Anagni. Nella zona di Vallepietra, Jenne oltre all’obbligo del test di Coggins c’è l’obbligo di portare sempre il documento di riconoscimento del cavallo con le relative analisi del sangue. A causa della diffusa anemia infettiva i Guardia Parco e i Carabinieri Forestali hanno intensificato i controlli.  Il focolaio è stato individuato nella zona tra Trevi nel Lazio e Altipiani di Arcinazzo in cui numerosi capi sono risultati positivi. Nella stessa zona è stato anche sorpreso un allevatore con una trentina di cavalli dichiarati e ne ha più di 150 senza microchip.  Gli animali dovranno essere abbattuti per evitare il diffondersi della malattia oppure tenuti in isolamento.  L’anemia infettiva equina è una malattia virale che si trasmette attraverso la puntura di insetti quali le mosche cavalline e le zanzare, ricordiamo che non è trasmissibile agli uomini. Si è in attesa che gli organi competenti obblighino queste persone a mettere in regola tutto i capi dell’allevamento per impedire ulteriore contagio. (foto web)

Anna Ammanniti

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