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Testata Giornalistica Telematica n.1/12

Alatri – Studenti in sciopero contro trasporto e turnazione

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Alatri – Studenti in sciopero contro trasporto e turnazione
22 Gennaio
22:00 2021

 

 

I rappresentanti degli studenti del Liceo Pietrobono e dell’IIS Pertini uniti contro le decisioni che, secondo loro, li penalizzano. Lettera aperta alla Prefettura: “Non possiamo tornare a casa alle quattro del pomeriggio, non abbiamo più tempo nè di studiare nè di portare avanti i nostri hobby o interessi personali già fortemente limitati dalla Pandemia. Qualcuno ci ascolti!”

Viviamo una situazione di piena emergenza ed a rimetterci siamo proprio noi ragazzi.  Stiamo sacrificando la nostra istruzione, seguiamo le direttive, scuola in presenza o didattica a distanza, ma senza che nessuno ascolti veramente ciò che abbiamo da dire.  Tutti che parlano di scuola, ma mai nessuno che provi a mettersi al posto di noi studenti.  Crediamo sia ora di essere ascoltati, di dire basta, e per questo noi rappresentanti degli istituti di Alatri ione abbiamo deciso di organizzare uno sciopero. Vogliamo che questa azione dia un segnale alla Prefettura di Frosinone che continua ad ignorarci, non considerando le nostre esigenze e le nostre difficoltà.  Per questo il Liceo Luigi Pietrobono ed  l’ IIS Sandro Pertini hanno deciso di collaborare e tutte le classi di entrambi gli istituti sono rimaste a casa nella giornata di venerdì 22 gennaio 2021. Vogliamo essere ascoltati perché non è pensabile poter organizzare la scuola su turni, con orari impensabili come ad esempio dalle 10 alle 15.  Senza pensare alla difficoltà con i trasporti che in alcuni casi non sono riusciti ad adattarsi ai nuovi orari. Ma non solo, infatti spesso i nostri studenti trovano i bus pieni e data la situazione attuale, restano senza alcun trasporto perché gli autisti, giustamente, non li fanno entrare per non creare assembramento. Non pensiamo sia normale far tornare i ragazzi a casa dopo le 16.  Come potrebbero trovare il tempo per studiare? Inoltre ci rende impossibile poterci dedicare ad attività extra scolastiche, fondamentali per noi adolescenti. Non possiamo accettare tutto questo, si tratta del nostro futuro e dobbiamo tutelarlo. Non è solo un nostro diritto, ma un nostro  dovere!”.

La lettera aperta degli studenti più che una sfida è una richiesta di aiuto e di ascolto, che sottolinea problemi importanti già evidenziati dai colleghi di altre città della provincia ieri come Frosinone, Ceccano ed altre. Problemi tanto concreti che, in alcune di questi istituti, i docenti hanno appoggiato e appoggiano le manifestazioni di dissenso dei ragazzi, cosa non usuale da che esistono le scuole e le proteste.

Andrea Tagliaferri

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