Alatri – Nuovi sviluppi per l’Itinerario Culturale Europeo della Via Benedicti | TG24.info
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Alatri – Nuovi sviluppi per l’Itinerario Culturale Europeo della Via Benedicti

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Alatri – Nuovi sviluppi per l’Itinerario Culturale Europeo della Via Benedicti
09 Maggio
15:30 2021

 

 

Si procede a tappe forzate per il riconoscimento grazie alla tenacia dell’associazione fondata dal notaio Fragomeni e Silvio Campoli. Intanto la Regione autorizza l’uso del loro della Via Benedicti.

La Regione Lazio, infatti, ha appena concesso l’utilizzo del logo e del sito “Via Benedicti” all’associazione culturale “Alle origini del Cammino di San Benedetto” di Alatri che si batte per il riconoscimento internazionale dell’itinerario del Santo, fondatore della Regola benedettina che ha rivoluzionato il pensiero religioso. ”Una serie di tappe– dichiara il presidente notaio Carlo Fragomeniche condurranno, nell’arco di un anno, ad ottenere per il nostro percorso, inscritto nel progetto in cui siamo impegnati da tempo, il riconoscimento di un Itinerario Culturale Europeo della Via Benedicti (ICE)”. Il primo importante sostegno istituzionale è appena arrivato dalla Regione Lazio che ha concesso all’associazione l’utilizzo del logo e del sito “Via Benedicti” in modo da supportare un “processo” che si prospetta articolato e per il quale sarà necessario impegnare molte energie e fare rete.  “Nei giorni scorsi – afferma Enzo Del Greco project manager- abbiamo registrato con soddisfazione l’adesione e la piena condivisione del nostro obiettivo da parte di personalità di primo piano dell’Ordine di San Benedetto e del mondo della cultura e dell’arte come fr. Bernard Lukasz Sawickiosb professore e docente, organizzatore di attività ed eventi connessi alla Badia Primaziale S. Anselmo di Roma e Curia dell’Abate Primate, di Cesare Romanò, giornalista, scrittore esperto in itinerari Benedettini, di Alberto Giuliani, maestro esperto in canto Gregoriano, di Vincenzo Bianchi scultore e artista dell’omonima fondazione culturale”. La vitalità e la capacità di coinvolgimento del percorso intrapreso hanno avuto una prova significativa con il webinar tenuto lo scorso 28 aprile al quale hanno preso parte eminenti personalità e istituzioni, tra  cui LUMSA, Fondazione comunitaria del Lecchese, Università di Cassino, Anci Lazio, Cai. Del resto, come ha spiegato il segretario dell’Associazione Silvio Campoli, “grazie alla collaborazione di alcuni tecnici del CAI e alla ricerca condotta per la via Benedicti, iniziata nel primo decennio del nuovo secolo, è stato possibile tracciare un cammino rispondente al percorso originale di S. B. del 529 d.C.”. Il progetto, infine, come ha spiegato il consigliere direttivo Maria Elena Catelli, è forte anche del più ampio progetto di riconoscimento Unesco dei siti attivi benedettini mediato anche dall’Istituto Treccani.

Andrea Tagliaferri

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