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Testata Giornalistica Telematica n.1/12

Alatri – Fino ad Arpino sulle orme di San Benedetto

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Alatri – Fino ad Arpino sulle orme di San Benedetto
15 Luglio
13:11 2020
Andato a buon fine il test del tracciato pensato per il cammino di S.Benedetto nella zona di scoperta culturale delle Origini e di Cicerone, da Alatri ad Arpino.

Sabato 4 luglio gli iscritti all’associazione “Alle origini del Cammino di San Benedetto” sono entrati pienamente nell’area di scoperta culturale delle ‘Origini’: partendo da Alatri e per la Badia di S. Sebastiano, luogo dove S. Benedetto entrò in contatto con la Regola Magistri alla base della regola Benedettina;  transitando a Veroli, nei luoghi che hanno visto santa Salome predicare il Vangelo nel I secolo d.C.(Veroli), per arrivare nell’accogliente Monte S. G. C. Domenica 5 luglio, poi, gli stessi appassionati camminatori sono entrati nell’area di scoperta culturale dei luoghi di Cicerone: Isola Liri, Sora, Arpino. Lungo questo suggestivo percorso sono state incontrate tantissime opere storiche e archeologiche come Alatri e le sue mura poligonali, i pochi resti del ponte romano sul fiume Cosa, la badia di S. Sebastiano, dove si è svolta una visita guidata e tutti hanno potuto ascoltare una breve storia sul sito e sull’origine della regola benedettina esposta da Remo Costantini e da Carlo Fragomeni. Ma andando avanti, per il vecchio sentiero si è entrati a Veroli alto nella splendida piazzetta di san Leucio, con visita al Monastero di Sant’ Erasmo che si dice fondato da san Benedetto, poi la Basilica di santa Salome e la chiesa della  Madonna degli Angeli. Poco dopo l’Abbazia di Casamari e Monte San Giovanni Campano con il convento dei Cappuccini, il Castello ducale, il ghetto ebraico e la  casina Valentini; Isola Liri e la sua cascata, la certosa di S. Domenico a Sora, l’area naturalistica del Fibreno-Tremoletto, per arrivare ad Arpino.

Il test del cammino realizzato – raccontano Silvio Campoli e Luciano Martufi dell’associazione- si è rivelato più coinvolgente del previsto, ed avendo rivissuto la storia di una terra antica ricca di fascino e di secolari tradizioni, si sono rafforzate le nostre convinzioni di valorizzare la Ciociaria anche e soprattutto con il progetto culturale di riconoscimento del cammino di S.B. ad Itinerario Culturale Europeo.  La nostra amata terra non è molto conosciuta al turismo di massa, però certamente è capace di toccare le corde delle sensibilità degli amanti del turismo lento, possedendone le caratteristiche essenziali di storia e cultura, tradizioni, spiritualità e natura rigogliosa. Infatti, esistono luoghi in quest’area che incantano con il loro fascino, posti capaci di elevare la spiritualità di ognuno.  I siti abbaziali e monasteriali furono centri di preghiera, d’istruzione e di cultura, di lavoro agricolo e manuale; insediati in luoghi che registravano già presenze storiche di epoca romana e/o di vita ascetica furono bonificati abilmente e con ottimi risultati, creando costruzioni architettoniche dallo stile inconfondibile, il “Gotico Cistercense” di Casamari e san Domenico a Sora”.

Andrea Tagliaferri

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