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Testata Giornalistica Telematica n.1/12

Alatri – Consiglio comunale “fiume” sulla sicurezza. Approvata commissione di studio e targa in memoria di Emanuele

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Alatri – Consiglio comunale “fiume” sulla sicurezza. Approvata commissione di studio e targa in memoria di Emanuele
26 Aprile
22:53 2017
(di Andrea Tagliaferri) Respinte nel contempo le richieste delle opposizioni di revoca della Delega alla Sicurezza al Consigliere Maurizio Maggi e la richiesta di una Commissione d’Inchiesta sulle responsabilità della tragedia.

Cinque ore. Tanto è durato il Consiglio comunale sul tema della sicurezza andato in scena oggi pomeriggio dalle 15 circa ad Alatri. Il confronto si è aperto con le dichiarazioni quasi unanimi di tutti i componenti sulla necessità di mantenere toni pacati, di un confronto sereno e rispettoso, di una modalità “emergenziale” vista l’immane tragedia consumatasi in città un mese fa con la morte di Emanuele Morganti.

Riassumere quanto accaduto nel dibattito è, quindi, cosa ardua ma cercheremo di analizzare i punti salienti del confronto, rimandando ad approfondimenti sui singoli temi negli articoli successivi.

La prima cosa da registrare è che la seduta ha avuto un’ampia partecipazione, con il Consiglio e la Giunta al completo (solo un assente per motivi personali) ma anche e soprattutto con molti cittadini ad assistere. Sui toni possiamo dire che, ad ascoltare tutti gli interventi, non sembrava ci fosse particolare astio o aggressività, salvo poi registrare l’opinione esattamente contraria del Primo Cittadino che ha sottolineato la “scorrettezza” e la “bassezza” del dibattito da parte dei consiglieri di minoranza accusati da Morini di aver approfittato della tragedia del ventenne ucciso per meri fini elettorali.

Passando allo svolgimento del dibattito, sono stati presentati ben quattro differenti Ordini del Giorno, il primo presentato dal Consigliere di maggioranza Carlo Fantini sulla proposta di affidare alla Commissione Affari Generali del Consiglio comunale, il compito di studiare la vicenda che si è consumata ad Alatri, analizzarne tutti gli aspetti e proporre soluzioni ed iniziative, a corto e lungo raggio, per far uscire la città dallo stato di impasse nel quale si trova da un mese. A questo Ordine del Giorno, si è contrapposta una seconda proposta, questa volta a firma dei consiglieri Pavia, Addesse e Costantini, simile all’apparenza ma differente nella sostanza ovvero quella di istituire una Commissione speciale “di indagine”, che vada a fondo sulle responsabilità dirette ed indirette dell’amministrazione e delle altre istituzioni nel caso Morganti. Ovviamente quest’ultimo Odg è stato respinto dalla maggioranza mentre il primo è stato votato con l’aggiunta dei voti dei consiglieri d’opposizione Iannarilli e Graziani che ne hanno richiesto, però, una parziale modifica, impegnando la Giunta e gli uffici preposti a trovare le risorse per mettere in pratica le proposte della Commissione stessa. L’unico momento di vera unità e convergenza dell’intera Assise civica è stato quello della votazione sull’Ordine del Giorno riguardante la proposta del consigliere Maggi, delegato alla sicurezza, per la posa di una targa in memoria di Emanuele Morganti presso piazza Regina, luogo dell’aggressione di un mese fa. Questo OdG, infatti, è stato votato all’unanimità. L’ultimo Ordine del Giorno, quello proposto da parte delle opposizioni, chiedeva al Sindaco di revocare la Delega alla sicurezza al Consigliere Maurizio Maggi e di farla propria o affidarla ad un vero Assessore. Questa proposta, è stato spiegato sia da Enrico Pavia che da Roberto Addesse, non mirava a colpire la persona del consigliere Maggi, bensì a sottolineare come un tema come quello della sicurezza sia talmente importante da necessitare un Assessorato e, quindi, anche un portafoglio. La proposta è stata respinta e il Sindaco ha difeso a spada tratta il consigliere delegato e il proprio operato. Prima delle votazioni, verso le otto di sera, un confronto abbastanza aspro ha visto scontrarsi il consigliere Antonello Iannarilli con il Primo Cittadino, Giuseppe Morini. Il tema era quello della videosorveglianza, più volte tirato in ballo durante il dibattito e complicatosi ancor più a seguito dello stesso. Alle accuse dell’opposizione di aver sottovalutato il tema sicurezza nel bilancio appena approvato, infatti, il Sindaco aveva risposto che oltre ai 28 mila euro specificamente stanziati fuori bilancio per l’impianto di sorveglianza comunale, nei 400mila euro di “lavori pubblici” previsti in bilancio, ci sarebbero anche fondi per la sicurezza ed, in particolare, per le telecamere. A quel punto l’ex Deputato azzurro Iannarilli ha insistito per sapere l’ammontare di questa cifra ed il sindaco ha rettificato che si tratta di fondi per la sistemazione delle videocamere attualmente non funzionanti, che dovrebbero essere 6 su 24 scatenando l’ironia delle opposizioni. Tra gli altri interventi, va registrato quello dell’Assessore Tommasina Raponi che ha letto un documento redatto ed approvato dalla Consulta delle donne amministratrici dell’Anci Lazio di cui fa parte da qualche mese. In questa “carta” si tenta un’analisi del clima e delle variabili che hanno favorito la tragedia di Alatri e si annunciano eventi in loco dedicati allo stimolo della cultura della convivenza civile, del rispetto del prossimo e, in generale, sulla legalità. Un’occasione, forse, non è stata colta dalla maggioranza e dal sindaco in prima persona, visto che altri esponenti della maggioranza anche importanti erano orientati diversamente. Parliamo della “mano tesa” di alcuni consiglieri alla maggioranza in particolare, oltre al già citato Iannarilli, quella di Tarcisio Tarquini che aveva avuto parole di riguardo nei confronti del collega Fantini e del lavoro preparatorio fatto da quest’ultimo in vista dell’Ordine del giorno per la Commissione di studio. Anche il vice sindaco Fabio Di Fabio ha usato parole di “mediazione” ma, nei fatti, alle votazioni la frattura è rimasta praticamente intatta, dopo un aspro confronto tra Tarquini e il Sindaco. Nella replica finale di Carlo Fantini, comunque, c’è stato ancora spazio per il “dialogo” in particolare sul “Patto cittadino sulla sicurezza e il benessere” proposto dal movimento civico Alatri in Comune che potrebbe comunque trovare una sorta di sviluppo nell’ambito delle proposte della costituenda Commissione allargata e sulla quale, in effetti, Tarquini come Addesse, Pavia e Costantini, si sono astenuti.

Andrea Tagliaferri

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