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Alatri – Centro Interruzione Gravidanze, la Asl risponde alle polemiche

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Alatri – Centro Interruzione Gravidanze, la Asl risponde alle polemiche
23 Maggio
17:40 2017
Netta presa di posizione dell’Azienda sanitaria frusinate sul ripristino del presidio obbligatorio per legge sull’aborto volontario in risposta alle proteste di Forza Italia.

La decisione della Asl frusinate di ripristinare il proprio centro per l’interruzione volontaria della gravidanza (IVG) e di collocarlo presso l’ospedale San Benedetto di Alatri, tradizionalmente noto, al contrario, per la sua vocazione alle nascite con un reparto che, quando operativo, arrivava a punte di 1000 parti l’anno, ha creato scompiglio in città, in particolare tra gli esponenti di Forza Italia. Il 20 maggio scorso, infatti, il coordinamento cittadino e i giovani azzurri hanno manifestato il proprio dissenso con un sit-in davanti il nosocomio in zona Chiappitto, esponendo striscioni contro l’aborto e a favore della vita. Il gesto, nelle intenzioni degli organizzatori, era una sorta di provocazione verso la Regione Lazio, indentificata nelle persone del Governatore Zingaretti e dell’Assessore, alatrense, Mauro Buschini per ricordagli gli impegni sulla rinascita del polo ospedaliero locale e, in particolare, sulla chiusura del reparto di Ostetricia.

Ricordiamo, infatti, che la tanto attesa e declamata Casa della Maternità rimane una sorta di incompiuta. A pochi giorni da questa manifestazione, però, arriva il chiarimento dell’ufficio stampa dell’Azienda Sanitaria Locale che sottolinea, intanto, la notevole differenza tra il “centro aborti”, così come definito da esponenti politici e ripreso da alcune testate, e il Centro IVG, riattivato presso presso il Polo ospedaliero Frosinone – Alatri, Presidio S. Benedetto.

“Come è noto presso il Presidio di Alatri è stata organizzata  –  per tutta la ASL  –  la Chirurgia a ciclo breve: Day surgery, week surgery etc. Le interruzioni di gravidanza (siano esse con pillola che chirurgiche) si fanno in  Day hospital  ospedalieri, pertanto è normale che,  nel momento in cui è stato possibile ripristinare un Servizio adeguato ed organizzato, peraltro previsto per legge,  con medici ed assistenti sociali dedicati, sia stato localizzato dove già la ASL aveva concentrato provincialmente la Chirurgia a ciclo breve. E’ stata colmata una lacuna e riapplicato un obbligo istituzionale di legge (n.194/78) Norme per la tute-la della maternità e sull’interruzione volontaria di gravidanza”.

Inoltre, la ASL comunica che proprio ad Alatri è stato organizzato un “Servizio accoglienza Donna”  per tutte le problematiche (cliniche e sociali) che una gestazione comporta dove le donne in attesa, possono essere seguite da assistenti sociali, ascoltate e consigliate per poi, liberamente, prendere la decisione che ritengono più adatta alle proprie esigenze, in linea con i principi ispiratori della legge 194.

Andrea Tagliaferri

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