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AGGIORNAMENTO Sgurgola – Bambini senza scuolabus, spiega il sindaco Antonio Corsi

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AGGIORNAMENTO Sgurgola – Bambini senza scuolabus, spiega il sindaco Antonio Corsi
25 Settembre
16:16 2020
Con un’ordinanza il sindaco Corsi aveva disposto che l’iscrizione per il servizio del trasporto scolastico doveva pervenire agli uffici comunali entro il 10 settembre, per motivi legati soprattutto all’emergenza sanitaria Covid 19.

Come è noto, secondo le disposizioni governative, a causa del Covid sui mezzi pubblici può viaggiare massimo l’80% della capienza totale. L’iscrizione poteva essere effettuata entro il 10 settembre per avere modo di compilare il registro con i nominativi dei bambini che prendono lo scuolabus. Il registro è necessario, nel caso in cui risultino dei contagi bisogna avere la tracciabilità dei passeggeri. Sullo scuolabus le assistenti hanno l’elenco dei bambini e dopo averne preso la temperatura con lo specifico termoscanner gli alunni prendono posto. Premesso questo, il sindaco spiega la questione legata al papà che ha pagato la nuova retta per il trasporto, ma ha visto i figli non salire sul pulmino. Il signore ha pagato la retta la mattina del 24 settembre e quindi non c’è stato il tempo materiale per inserire il nome dei bambini nel registro e sullo scuolabus essendo già pieno all’80% dei passeggeri, sempre per via del virus non sono potuti salire i due ragazzini.

Antonio Corsi ha spiegato che negli ultimi anni si è verificato un problema, in tanti non pagano la retta del servizio trasporto quindi resta poi difficile al Comune pagare la ditta stessa. L’ordinanza emanata prevedeva per l’appunto che venissero saldati i vecchi pagamenti. Il sindaco evidenzia che per chi avesse avuto difficoltà a saldare il tutto c’era la possibilità del pagamento dilazionato. Il signore in questione non ha fatto alcuna comunicazione scritta agli uffici lamentando l’impossibilità di pagare, avrebbe potuto fornire l’ISEE e chiedere il supporto dei Servizi Sociali. Il primo cittadino sottolinea che si sarebbe trovata una soluzione se ne fosse stato informato nessuno gli avrebbe sbattuto la porta in faccia. L’uomo può prendere un impegno scritto con il Comune ed assicurare che gli importi scaduti saranno saldati anche a rate se necessario. Il sindaco rivolgendosi a tutti e non solo all’uomo in questione, raccomanda ai suoi concittadini di mettersi a regola, i bambini hanno bisogno della scuola, chi vive momenti di difficoltà e ne è riconosciuto giuridicamente, può tranquillamente usufruire dei Servizi Sociali.

Anna Ammanniti

 

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