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AGGIORNAMENTO Santopadre – Coronavirus, tanta preoccupazione, cittadini chiedono controlli su due residenti rientrati dal nord

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AGGIORNAMENTO Santopadre – Coronavirus, tanta preoccupazione, cittadini chiedono controlli su due residenti rientrati dal nord
25 Febbraio
18:57 2020

 

 

 

Nella giornata di ieri avevamo riportato l’esternazione di un giovane residente di Santopadre che, attraverso un messaggio postato su facebook, dichiarava di aver soggiornato nelle regioni del nord Italia interessate dalla maggiore diffusione del Covid-19 e, tornando a casa, era stato dissuaso a sottoporsi ad accertamenti preventivi (leggi qui https://www.tg24.info/ultimora-santopadre-coronavirus-preoccupazione-per-un-giovane-tornato-dal-nord/ ).

Forse rendendosi conto della generale apprensione che il suo scritto aveva veicolato, questa mattinata il ragazzo ha rimosso il post che tanta attenzione e parecchia preoccupazione ha generato: è chiaro che lo screenshot del messaggio era già stato condiviso via chat e su tutti i gruppi social. Considerato che il giovane è figlio di una collaboratrice scolastica, particolare inquetudine e non poco allarmismo si è diffuso tra i genitori degli alunni del plesso dove lavora l’operatrice. Oltre all’allerta, anche l’indignazione ha preso il sopravvento: sembrerebbe che il protagonista della vicenda giri tranquillamente per il paese e, in maniera disinvolta, frequenti luoghi pubblici.

Mentre i residenti minacciano di rivolgersi ai Carabinieri, molte famiglie hanno preferito non mandare i bambini a scuola, rivolgendo un accorato appello al Sindaco del Comune di Santopadre, Giampiero Forte, implorando che, per preservare la salute della comunità e tutelarne il diritto, vengano messe in atto le dovute misure di prevenzione. La richiesta non è affatto inopportuna: alcuni comuni della nostra provincia hanno giá emesso un’ordinanza che obbliga i cittadini che abbiano soggiornato presso le regioni del nord Italia interessate dal focolaio della diffusione del Covid-19 a rimanere in quarantena nelle proprie abitazioni per 14 giorni, comunicando eventuali spostamenti agli uffici preposti.

In conclusione: forse il giovane ha voluto raccontare la circostanza per manifestare il personale disappunto relativamente alle falle del sistema. O forse il ragazzo ha peccato di superficialità: in un momento estremamente delicato, la paura va a braccetto con la psicosi, fare lo “splendido” sui social è assolutamente fuoriluogo. Ci auguriamo che la vicenda abbia un finale positivo, perchè se così non fosse, chi si assumerebbe la responsabilità di non aver preso misure di sicurezza nonostante la consapevolezza del “rischio”? E poi, quale è il significato della parola prevenzione? Nel frattempo un altro caso viene segnalato, sempre a Santopadre: un uomo rientrato nella giornata di ieri dal Veneto, dove abitualmente lavora.

Ricordiamo che i sintomi del Covid-19 sono tipicamente respiratori: febbre, tosse, raffreddore, mal di gola, affaticamento polmonare, praticamente i sintomi generici di un’influenza. Nei casi più gravi l’infezione può causare polmonite, sindrome respiratoria acuta, insufficienza renale e persino la morte. Anche se l’OMS considera non frequente l’infezione da nuovo coronavirus prima che si sviluppi la sintomatologia, non esclude che ciò avvenga. Al momento non esiste vaccino e non ci sono terapie specifiche: la malattia si cura come i casi di influenza grave, con terapie di supporto, antifebbrili ed idratazione, ma contrariamente all’influenza non sono disponibili antivirali specifici.
Sara Pacitto

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