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Testata Giornalistica Telematica n.1/12

AGGIORNAMENTO Roma – Traffico rifiuti, arrestate 27 persone e sequestrata un’azienda di Cisterna (video)

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21 Maggio
18:32 2020
Ventisette persone arrestate tra Roma e Latina per traffico illecito di rifiuti.

Una maxi operazione delle forze di Polizia ha portato questa notte all’arresto di 27 persone, di cui 14 in carcere e 13 agli arresti domiciliari, accusati di traffico illecito, riciclaggio e autoriciclaggio. L’ordinanza di custodia cautelare e sequestro preventivo è stata emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Roma su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia e ha visto impiegati nel blitz circa 200 uomini tra cui i Carabinieri della Sezione di Polizia Giudiziaria della Procura di Roma, i Carabinieri Forestale di Roma, Latina e Frosinone, i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Latina e gli agenti della Polizia Locale e della Città Metropolitana di Roma Capitale. La brillante operazione di questa notte si è svolta tra Roma e Latina, oltre gli arresti sono stati posti i sigilli a un’azienda, la Centro Rottami di Cisterna di Latina e sequestrati diversi beni. Il traffico illecito di rifiuti scoperto dalla DDA di Roma faceva capo all’azienda sequestrata. Arrestati gli imprenditori Leopoldo e Gennaro Del Prete dell’azienda incriminata, accusati di autoriciclaggio e reati ambientali. Il traffico illecito di rifiuti, secondo gli inquirenti, avrebbe sviluppato un volume di affari di 16 milioni di euro e al Centro Rottami di Cisterna che sarebbero finiti gli scarti dei roghi tossici dei campi rom della Capitale. Infatti alcuni rom indagati, secondo gli investigatori, prelevavano rifiuti nei cassonetti di Roma oppure li raccoglievano presso diversi negozi, portandoli poi in un insediamento abusivo.

Qui separavano i rifiuti, mettendo da parte i metalli che avrebbero rivenduto e bruciando il resto. Un sistema criminale che è costato tanto anche in termini di danni ambientali e alla salute pubblica. Le indagini concluse con gli arresti di oggi sono nate in seguito all’inchiesta sul Centro di Raccolta AMA di Mostacciano, che a febbraio 2019 aveva portato già all’arresto di 23 persone. Da qui gli investigatori hanno scoperto nell’azienda di Cisterna un collettore finale di una vera e propria filiera di soggetti operanti nell’ambito del traffico illecito di rifiuti. La Centro Rottami, secondo gli inquirenti, aveva dato vita a un’attività continuativa e organizzata, attraverso la quale violando la normativa ambientale, riceveva e gestiva illecitamente o in assenza della documentazione obbligatoria, “ingenti quantitativi di rifiuti speciali e urbani, pericolosi e non pericolosi, provenienti da privati, società, imprese individuali prive di iscrizione all’albo nazionale dei gestori ambientali (A.N.G.A.), raccolti e trasportati in violazione della normativa dello smaltimento dei rifiuti”. I rifiuti venivano inoltre indicati nella documentazione come rottami E.O.W. (End of Waste), cioè “non rifiuto” o “rifiuto cessato”, trattandosi invece a tutti gli effetti di rifiuti urbani. Con gli ingenti guadagni ricavati l’azienda pontina avrebbe acquistato beni immobili dal valore di circa un milione di euro. I profitti illeciti, secondo gli inquirenti avrebbero permesso all’azienda di Cisterna di conquistare nuove fette di mercato anche oltre frontiera, come l’esportazione di alluminio in Ucraina. La Centro Rottami è stata sequestrata con automezzi e conti correnti riconducibili per un valore equivalente pari a circa 17 milioni di euro. Sotto sequestro anche 23 autocarri, utilizzati per la raccolta e il trasporto dei rifiuti dell’azienda di Cisterna.

Anna Ammanniti

 

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