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Aggiornamento Rifiuti – Operazione “Malaffare 2”, arresti sequestri e perquisizioni. Nomi e dettagli

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Aggiornamento Rifiuti – Operazione “Malaffare 2”, arresti sequestri e perquisizioni. Nomi e dettagli
12 Giugno
11:39 2019

 

 

 

 

Come già riportato questa mattina i militari del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale (N.I.P.A.A.F.) del Gruppo Carabinieri Forestale di Frosinone hanno eseguito una ordinanza di applicazione di misure cautelari, consistenti in una custodia cautelare in carcere e due arresti domiciliari, emanata dal GIP presso il Tribunale di Roma, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Roma, nei confronti di 2 amministratori della società “TAC ECOLOGICA” di Veroli e di un loro collaboratore, per il reato di attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti.

I militari hanno eseguito il sequestro preventivo della società, di quote della stessa, nonché il sequestro del centro di trasferenza sito in Piglio e gestito dalla TAC ECOLOGICA. Infine sono state perquisite le abitazioni di tecnici dei comuni di Piglio, Sgurgola, Collepardo, Filettino, Fumone, Cave e Roiate, che hanno conferito i rifiuti presso detto centro di trasferenza, tutti indagati per gestione illecita di rifiuti.
In carcere è finito CORATTI Alfredo, mentre agli arresti domiciliari CORATTI Santa, sorella di
CORATTI Alfredo, e PARTIGIANONI Francesco. I fatti contestati risalgono al 2016 – 2018. La TAC ECOLOGICA, che gestisce un impianto di trasferenza1 e il servizio di raccolta rifiuti urbani
presso diversi Comuni, operava in totale difformità rispetto a quanto autorizzato. In particolare
nell’impianto principale e nei vari siti comunali gestiti dalla predetta Società sono state rilevate ripetute
violazioni:
a) sulla tipologia di rifiuti in entrata e per i quali la Società era priva di autorizzazione;
1 Trattasi di impianto ove vengono convogliati i rifiuti urbani dopo la raccolta dai cassonetti prima di essere destinati agli altri impianti (inceneritori, discariche, ecc..)
b) relative alla gestione dei quantitativi di rifiuti in totale difformità rispetto alle prescrizioni contenute
nel provvedimento di autorizzazione, con superamento dei limiti giornalieri consentiti, e con
obblighi mai adempiuti;
c) relative alla gestione in totale difformità rispetto alle procedure di recupero e smaltimento per le
quali la Società era stata autorizzata;
d) sulla miscelazione di rifiuti non miscelabili (rifiuti speciali ed urbani);
e) sul mancato rispetto delle prescrizioni a tutela dell’ambiente (percolato non raccolto, ecc…);
f) sulla normativa in materia di emissioni in atmosfera.
Attraverso attività tecniche, ed in particolare con intercettazioni telefoniche ed ambientali, è stato
accertato come l’intera attività della società era improntata alla violazione della normativa ambientale, ed i
rappresentanti della stessa più volte hanno cercato di evitare i controlli della P.G. operante.
Un apporto determinante alle attività ritenute illecite è stato fornito dai funzionari comunali, che hanno
consentito lo smaltimento dei rifiuti urbani dei Comuni nei quali la società effettuava la raccolta, in violazione delle prescrizioni autorizzative e per operazioni non ricomprese nell’ambito autorizzativo dell’impianto.
Lo stesso centro di trasferenza nel Comune di Piglio, gestito dalla TAC ECOLOGICA, presentava
numerose criticità, tali da configurare un pericolo reale e concreto per l’ambiente. Per tali motivi non solo il
centro di trasferenza ma anche l’intera società amministrata dal CORATTI Alfredo sono stati posti sotto
sequestro.
Per evitare disagi nella raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani dei Comuni, la TAC ECOLOGICA è stata
affidata ad un amministratore giudiziario nominato dal GIP di Roma, che ne curerà l’ordinaria amministrazione, consentendo la continuità dell’attività nel rispetto della normativa ambientale.

(Comunicato Stampa Carabinieri Forestale Frosinone)

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