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Testata Giornalistica Telematica n.1/12

AGGIORNAMENTO Cassino – Bimbi maltrattati all’asilo, martedì interrogatorio per le maestre

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AGGIORNAMENTO Cassino – Bimbi maltrattati all’asilo, martedì interrogatorio per le maestre
11 Gennaio
15:35 2019

 

 

 

 

 

 

E’ stato fissato per martedì alle 12 l’interrogatorio delle due maestre finite al centro di una delicata indagine della Procura inerente presunti maltrattamenti a danno dei piccoli alunni di una classe dell’asilo di via Zamosch.

Le insegnanti, una delle due difesa dagli avvocati Sandro Salera e Paolo Marandola, si sono viste notificare un provvedimento interdittivo dalla validità di 12 mesi per ‘maltrattamenti continuati nei confronti di bambini loro affidati per cura e educazione’. Le indagini sono state avviate dagli investigatori della Polizia a seguito di dichiarazioni raccolte dai genitori di uno degli alunni che riferivano che loro figlio si mostrava riluttante ad andare a scuola, manifestando uno stato di ansia e disagio. In considerazione della gravità di quanto segnalato, parliamo di bimbi dai 3 ai 5 anni, sono stati avviati gli accertamenti coordinati dal Sostituto Procuratore della Repubblica di Cassino Roberto Bulgarini Nomi, avvalendosi anche di mezzi tecnici. Gli elementi emersi sono apparsi immediatamente di rilevante gravità: le maestre assumevano quasi quotidianamente nei confronti dei piccoli alunni loro affidati comportamenti violenti, spintonandoli, strattonandoli, trascinandoli con forza, in alcuni casi percuotendoli con schiaffi alla testa, costringendoli, anche con la forza, a rimanere con il capo riverso sul banco, sottoponendoli a punizioni umilianti e pericolose per la loro incolumità (ad esempio mettendoli seduti in punizione sopra un mobile), ingiuriandoli, urlandogli contro (avvicinando loro il viso a quello dei bambini) e minacciandoli (proferendo nei loro confronti frasi del seguente tenore: “ti faccio sputare io per terra, animale; ti faccio cadere tutti i denti; se fai cadere l’acqua è meglio che ti scavi la fossa; adesso vado a prendere la corda e ti lego con la corda sulla sedia”). Dalle indagini è emerso il connotato tipico dell’abitualità dei maltrattamenti delle due maestre il cui comportamento era caratterizzato da un atteggiamento vessatorio nei confronti dei bambini finalizzato a realizzare un metodo di educazione e apprendimento fondato sull’intimidazione e sulla violenza, psicologica e fisica, anche con ricorso ad irrisioni ingiustificate, offese e denigrazioni degli alunni, generando in tal modo un clima stabile di mortificazione.

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