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Regione Lazio – Donne e salute: 30 mln per reparti e consultori

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Regione Lazio – Donne e salute: 30 mln per reparti e consultori
08 Marzo
13:15 2017
Reparti maternità e consultori  nel Lazio diventeranno strutture più sicure e più accoglienti grazie a un investimento di circa 30 milioni di euro. Tanti gli interventi messi in campo che interesseranno diverse strutture a vari livelli per migliorare sicurezza e tecnologie dei reparti e dei servizi della rete perinatale: ostetricia, patologia neonatale, terapia intensiva neonatale, pediatria, ginecologia e pronto soccorso pediatrico.

Nello specifico ecco gli investimenti per le singole strutture:

  • ASL FROSINONE: 3 MILIONI E 200MILA EURO

PRESIDI OSPEDALIERI DI SORA, FROSINONE – ALATRI E CASSINO. Nuovo assetto della rete perinatale, con interventi di manutenzione straordinaria per l’adeguamento e la messa a norma dei reparti e dei servizi della rete perinatale di questi presidi.

  • CONSULTORI FAMILIARI

Con le “Linee di indirizzo per le attività dei consultori familiari” del 2014 la Regione Lazio ha deciso di riqualificare e potenziare l’assistenza territoriale offerta dai consultori familiari, anche attraverso la omogeneizzazione delle funzioni e delle attività svolte. Per fare questo sono stati stanziati 2,5 milioni di euro. Le linee di indirizzo regionali ribadiscono la necessità dell’assistenza all’IVG e l’impegno per la contraccezione, compresa la prescrizione di contraccettivi ormonali, anche in fase post-coitale, e l’applicazione di contraccettivi meccanici (I.U.D.). Sul piano del modello organizzativo si sottolinea la necessità di un forte coordinamento funzionale delle attività. Confermato l’approccio multidisciplinare e l’accoglienza alla persona, le linee di indirizzo individuano otto percorsi socio assistenziali, base minima di attività da offrire su tutto il territorio regionale. I percorsi sono: 1. salute sessuale e riproduttiva; 2. nascita; 3. assistenza per la donna che richiede l’IVG; 4. screening oncologico del cervico-carcinoma; 5. interventi di contrasto alla violenza di genere; 6. giovani; 7. salute psico-fisica del bambino 0-1 anno; 8. G.I.L. (Gruppo Integrato di Lavoro) Adozione. A quarant’anni dalla legge regionale istitutiva dei Consultori la sfida è stata quella di aggiornare la qualità dei servizi a sostegno della soggettività delle donne e delle nuove domande di genitorialità. Tra gli interventi previsti l’agenda gravidanza, oggi attivata solo dalla Asl di Viterbo, che nel 2017 partirà su tutto il territorio regionale.

  • PIÙ PERSONALE PER MIGLIORARE I SERVIZI

Molti gli interventi in materia di stabilizzazione e assunzione del personale di ostetricia e ginecologia nelle aziende sanitarie del Lazio. La stabilizzazione riguarda l’assunzione di personale precario del comparto sanità, gli atipici, i lavoratori a tempo determinato e i precari con tre anni di servizio. Prevista anche l’assunzione di nuovo personale: +89 Medici, +47 Ostetriche e Operatori, +70 Psicologi, +56 Assistenti Sociali.

  • PROCREAZIONE MEDICALMENTE ASSISTITA

La Regione Lazio vuole essere in prima linea per garantire un’assistenza migliore alle coppie che scelgono laProcreazione medicalmente assistita. Oltre a favorire e incoraggiare le strutture a migliorare la qualità e la performance dei servizi, l’obiettivo è quello di mettere al centro le pazienti assicurando loro i migliori risultati in termini di salute, con percorsi efficienti, efficaci e ben organizzati. Stabilite nello stesso tempo regole e tariffe chiare.

  • RU486 IN DAY HOSPITAL

Introdotta anche la possibilità di effettuare l’interruzione volontaria di gravidanza con la pillola RU486 anche in day hospital, eliminando così l’obbligo del ricovero di tre giorni previsto dalla normativa precedente. L’intervento in day-hospital prevede tre step: l’accesso e preospedalizzazione, il controllo degli esami e la somministrazione del  farmaco, i controlli clinici. La scelta della Regione si basa su evidenze scientifiche internazionali, sui pareri dell’Oms e sui dati del Ministero della Salute.

  • PARTO A CASA

Il Lazio è una delle prime regioni italiane ad aver introdotto la possibilità del parto a casa: le gestanti che non presentano fattori di rischio possono partorire oltre che nel proprio domicilio anche nei Centri Nascita all’interno degli ospedali, o nelle Case Maternità, strutture extra-ospedaliere a gestione privata o a diretta conduzione della Azienda Sanitaria Locale. La Regione ha definito puntualmente i requisiti strutturali, tecnologici e organizzativi per tutto ciò che riguarda il parto extraospedaliero.

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