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Testata Giornalistica Telematica n.1/12

Sora – Bagarre in Consiglio, opposizioni censurate dai “prepotenti” in carica: dubbi sulla regolarità del bilancio

Sora – Bagarre in Consiglio, opposizioni censurate dai “prepotenti” in carica: dubbi sulla regolarità del bilancio
21 aprile
12:54 2017

 

 

 

(di Irene Mizzoni) Che sarebbe stata una seduta difficile, lo si sapeva: all’ordine del giorno il primo bilancio di previsione nonché il primo programma dei lavori pubblici che porta la firma dell’Amministrazione De Donatis. Ma che sarebbe finita così, questo era davvero difficile pensarlo. Adesso i dubbi maggiori sono relativi alla regolarità del bilancio. Secondo l’opposizione non sarebbe stata rispettata la legge e dunque il bilancio sarebbe irregolare. Così non è escluso che si ricorra alle autorità competenti.

Tanti i dubbi delle opposizioni, sia tecnici che politici. Si è discusso per qualche ora, poi qualcosa deve essere accaduto in seno al gruppo del sindaco tanto che i nervi sono saltati. Sarà stato il pressing dell’opposizione, la richiesta di spiegazioni anche dal segretario comunale. Ecco allora il brusco stop al dibattito, opposizioni censurate e democrazia lasciata fuori dall’aula. La maggioranza rimasta sola in consiglio ha approvato il bilancio, senza discutere. Addirittura, l’assessore Paolacci, mentre esponeva il documento economico – contabile è stata interrotta dai suoi stessi colleghi: qualcuno voleva votare subito e andare a casa. Senza perdere altro tempo. “Non dite che sono antidemocratico” ha detto non a caso Vinciguerra ad un certo punto, “io non ho necessità di avere spiegazioni dal segretario”, “votiamo”.

Eppure i dubbi delle opposizioni sono legittimi. Secondo Pintori infatti, che ha presentato una pregiudiziale, non ci sarebbe stata consultazione popolare e di categoria – come previsto dalla legge – e dunque il bilancio non sarebbe legittimo. Da qui, anche i consiglieri Valter Tersigni e Luca Di Stefano hanno chiesto lumi al segretario il quale però è stato “schermato” da Vinciguerra. Momenti di forte tensione e opposizioni fuori dall’aula per protesta. L’unico a rientrare, il pentastellato Pintori che ha voluto esporre alcuni emendamenti presentati. “Pur condividendo il comportamento dei colleghi dell’opposizione, resto ed espongo gli emendamenti. Lo faccio soltanto perchè sono tesi a sostenere le famiglie sorane” ha detto. Nonostante il parere tecnico-contabile favorevole, gli emendamenti sono stati respinti. Perchè? A spiegarlo, basta la domanda retorica di Caschera: “Se approviamo i tuoi emendamenti, tu voti il nostro bilancio?”.

Questa l’ultima parte della seduta che è terminata con l’approvazione di un bilancio da 53milioni di euro, senza alcun confronto. L’ex sindaco Ernesto Tersigni poco prima lo aveva definito “bilancio copia e incolla” visto che, aveva spiegato, “è uguale al nostro, addirittura con le stesse cifre”. “Avete tolto soltanto qualche progetto ma in sostanza è identico”. “Io ho cose da dire – ha detto l’ex sindaco Tersigni che spesso durante i consigli torna su questioni aperte spiegando quanto fatto – e le dico qui. Non c’è stato scambio di consegne, sono 10 mesi che sto aspettando che il sindaco mi chiami, ci sono cose che dovete sapere“.

Ecco allora che Tersigni ha chiesto lumi sul che fine abbiano fatto i progetti relativi al Castello, alle ex carceri, alla sede della Polizia di Stato, al cimitero, al progetto Life. “Non ci sono in bilancio”, ha detto. E poi, riguardo i lavori pubblici, la questione politica: “Un settore così importante non può non avere un assessore – ha detto Tersigni – Qui abbiamo un coordinatore che è Massimiliano Bruni che funge da assessore che vota in consiglio. Questo non si può fare! I lavori pubblici sono un settore trainante per Sora, questa situazione non è accettabile – ha detto ancora – Credo che Sora sia l’unico Comune d’Italia a stare così”. Il consigliere Massimiliano Bruni poco prima aveva esposto il piano triennale delle opere pubbliche. Tra i progetti, quello del mini campo da golf: “Stiamo realizzando un sogno – ha detto Bruni illustrando il progetto di urban golf nel rione Napoli -“. “In una famiglia – gli ha replicato Tersigni – prima si pensa a mangiare, poi a vestirsi e poi, se avanzano soldi, a comprare le scarpette da ginnastica”. “Quale beneficio porterà ai residenti?”: questa la domanda retorica di Valter Tersigni e di Fabrizio Pintori. “Noi siamo stati tante volti lì – ha detto Pintori – e nessuno ci ha mai detto di volere un campo da golf. Ci sono tanti quartieri che vanno riqualificati, bisogna avere una visione generale della città”. “Il progetto del mini golf – ha aggiunto Valter Tersigni – sarà un business solo per chi andrà a gestirlo“.

A chiudere il consiglio la sola maggioranza che ha applaudito all’intervento del sindaco De Donatis che ha attaccato le opposizioni. “Siete scappati”, ha detto, “ecco i demagoghi”. Affermazioni pesanti che instaurano un clima davvero ostile.

IM

 

 

 

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