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Ceprano – Acqua pubblica e legge regionale n.5: la discussione nel prossimo Consiglio

Ceprano – Acqua pubblica e legge regionale n.5: la discussione nel prossimo Consiglio

Ceprano – Acqua pubblica e legge regionale n.5: la discussione nel prossimo Consiglio Politica
17 marzo
17:39 2015

“L’acqua è un bene naturale e un diritto umano universale”. Da questo principio, che recepisce lo spirito dei referendum nazionali del 2011, discende che “tutte le acque superficiali e sotterranee sono pubbliche e non mercificabili”.
La gestione del servizio idrico integrato “deve essere svolta senza finalità lucrative e ha come obiettivo il pareggio di bilancio, persegue finalità di carattere sociale e ambientale”.

A sposare in pieno tale causa è l’Amministrazione Galli che, ritenendo necessario il completamento dell’iter della legge 5/2014, nel prossimo Consiglio Comunale fissato per giovedì 19 Marzo, discuterà di questa importante tematica anche a seguito del dibattito organizzato dalla Federazione provinciale del Pd “ACQUA PUBBLICA – gestione, diritti e prospettive future” che si è svolto lo scorso sabato a Ceprano.

“L’acqua è divenuta ormai, grazie alle bollette e conguagli insostenibili un problema di natura sociale. Situazione che, nel corso, dell’iniziativa di sabato a Ceprano del PD è emerso in tutta la sua gravità. Il confronto tra la politica le associazioni, che ringrazio per il ruolo che stanno svolgendo, anche se con sfumature diverse, in favore dei cittadini ha messo in luce la necessità di cambiare le modalità di gestione che, fino ad ora, non hanno prodotto miglioramenti nel servizio ma solo aggravi insostenibili di spesa, in un momento, tra l’altro, difficilissimo sul piano sociale” – dichiara il Sindaco Marco Galli.

“La gestione di Acea va cambiata e i sindaci devono impegnarsi tutti in questa direzione. Personalmente ho preso l’impegno di portare al prossimo Consiglio comunale un documento per deliberare la necessità di attuare legge regionale n°5 del 4/4/2014, il Lazio è l’unica regione che si è data una normativa in questo senso, approvata all’unanimità, che garantirebbe un cambiamento della situazione l’attuale più coerente con gli esiti del referendum, anche questo, non attuato e soprattutto verso una gestione più trasparente di un bene prezioso e pubblico come l’acqua” – spiega Galli.

“Il nostro intento è riportare il tema della gestione idrica della nostra provincia al centro del dibattito politico. Troppo spesso si è rinviata una discussione che invece resta centrale e che pesa sui cittadini. Oggi, grazie anche ad una generazione rinnovata, nel PD e nelle amministrazioni locali e regionale, possiamo tornare a farlo con determinazione.

Il documento che la federazione provinciale del PD ha promosso e che è stato condiviso da 49 Sindaci ora va rafforzato con una sollecitazione a rendere attuativa la legge 5.

La Regione Lazio guidata da Zingaretti è l’unica Regione ad aver legiferato recependo quanto deciso con il referendum sull’acqua pubblica. Le partite pregresse 2006-2011, gli investimenti mai fatti ed il futuro della gestione sono gli argomenti caldi che in questi giorni torneremo ad approfondire anche con il comitato Acqua Pubblica” – conclude il Vice Sindaco Vincenzo Cacciarella.

F.F.

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