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Testata Giornalistica Telematica n.1/12

Frosinone – Ennesima aggressione al pronto soccorso, CGIL chiede confronto

Frosinone – Ennesima aggressione al pronto soccorso, CGIL chiede confronto
12 agosto
20:40 2017

 

 

Ennesima aggressione al pronto soccorso il sindacato della CGIL chiede con forza, in considerazione della gravità di quanto accaduto, che si attivi subito un confronto con il prefetto, il sindaco di Frosinone quale presidente della Consulta Provinciale e la ASL per individuare soluzioni efficaci a garantire la sicurezza degli operatori e degli utenti del Pronto Soccorso.

Dopo oltre un mese dalla denuncia della FP CGIL, riguardante l’ausiliario malmenato da un utente il 3 luglio, la notte scorsa si è registrato l’ennesima aggressione ai danni del personale di turno presso il Pronto Soccorso dello Spaziani di Frosinone.

Lo stesso utente della volta precedente, sembrerebbe in grave stato di alterazione, ha brutalmente aggredito uno dei due medici in servizio, a quanto riferito, afferrandolo per il collo e sbattendolo al muro, tanto da procurargli contusioni valutate in almeno dieci giorni di prognosi. Provvidenziale è stato l’intervento di infermieri e stewart accorsi sentendo i rumori della colluttazione, liberandolo dall’aggressore prima che la situazione degenerasse ulteriormente. Come sindacato esprimiamo tutta la nostra solidarietà al giovane medico, peraltro lavoratore precario della ASL di Frosinone, il quale, pur di non lasciare da solo il collega a fronteggiare la lunga lista di attesa del Pronto Soccorso, una volta ricevuto le necessarie cure ha continuato stoicamente a prestare servizio fino alla fine del turno. Questo episodio testimonia che il livello di pericolo in cui sono chiamati ad operare i lavoratori del Pronto Soccorso ha superato da tempo il livello di guardia, anche per la sicurezza stessa dei pazienti in attesa di ricovero che stazionano anche giorni nei locali del DEA/PS del nosocomio di Frosinone.Non è ammissibile che, in un ambiente di lavoro in cui si opera in costante clima di stress ed emergenza, con una affluenza di utenza elevatissima rispetto al personale in organico, la ASL non abbia ancora provveduto a garantire la presenza di personale adeguato per evitare episodi di violenza verso gli operatori o verso i cittadini in attesa di cure, soprattutto perché spesso si è in presenza di utenti “particolari” e nel caso attuale addirittura “recidivi”.

 

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