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Testata Giornalistica Telematica n.1/12

Frosinone – Dopo la visita di D’Alema polemiche e attacchi per lo schieramento di Cristofari

Frosinone – Dopo la visita di D’Alema polemiche e attacchi per lo schieramento di Cristofari
20 aprile
22:19 2017

 

 

(di Alessandro Redirossi) Polemiche a Frosinone dopo la visita in città di Massimo D’Alema, che nel battezzare il supporto della nuova formazione politica Articolo 1-Mdp (Movimento dei democratici e progressisti) alla candidatura a sindaco di Fabrizio Cristofari è andato duramente all’attacco del Pd e di Matteo Renzi.

Una circostanza, questa, che ha suscitato una serie di reazioni negli schieramenti in campo per le prossime amministrative del capoluogo, visto che rappresentanti di Articolo 1-Mdp e del Pd a Frosinone correranno insieme a supporto di Cristofari. Dal Polo civico, che sostiene il sindaco uscente Nicola Ottaviani, il coordinatore Gianfranco Pizzutelli osserva: «La politica, si sa, è l’arte del possibile. E spesso anche dell’impossibile. In questo quadro può anche succedere che l’ex presidente del consiglio Massimo D’Alema, in un convegno a Frosinone, faccia a pezzi politicamente il Pd di Matteo Renzi e anticipi il sostegno al candidato sindaco del Pd Fabrizio Cristofari, presente in sala in prima fila. Rimanere in prima fila mentre il leader del partito Matteo Renzi viene definito inadeguato a governare sia l’Italia che il partito e viene criticato su tutto (referendum, legge elettorale, Jobs Act, rapporti con l’Europa, politiche economiche) è perlomeno singolare. Considerando poi che a sostegno di Renzi ci sono tutti i big del partito a livello locale: Francesco De Angelis, Mauro Buschini, Francesco Scalia, Antonio Pompeo, Nazzareno Pilozzi, Maria Spilabotte. Tutti, nessuno escluso. Curiosamente in questi giorni si chiede proprio ai big di candidarsi al consiglio comunale. A sostenere un candidato sindaco che resta in prima fila ad applaudire D’Alema che fa a pezzi Renzi, per il quale loro stanno correndo? Fermo restando che ognuno fa quello che vuole, resto sempre più convinto che in politica sia la coerenza a fare la differenza e che alle elezioni comunali di Frosinone l’elemento fondamentale sarà rappresentato, più che dai partiti, dalle liste civiche. Vicine ai bisogni della gente e lontane anni luce dalle alchimie della politica».

Una stilettata nei confronti dello schieramento del centrosinistra arriva anche dal candidato sindaco del movimento civico “Frosinone in Comune”, Stefano Pizzutelli, sostenuto anche da Partito Comunista e Possibile, che sui social ironizza:«Sto fuori città per mezza giornata e quando torno è passato D’Alema che per un’ora insulta il Pd, poi dice che appoggia il candidato del Pd, seduto in prima fila ad ascoltarlo e ci fa pure la coalizione insieme».

Per Gaetano Ambrosiano di Articolo 1-Mdp, la visita di D’Alema rappresenta invece «un riconoscimento a quella che era stata la nostra percezione e scelta di indirizzo politico negli ultimi mesi sulla validità di Fabrizio Cristofari come figura capace di affrontare e vincere il confronto con Nicola Ottaviani Sindaco uscente del centrodestra. Sempre più troviamo un Comune, nella giostra delle rotazioni assessorili, gestito da una classe politica impermeabile, insensibile e incapace di promuovere un sistema di relazioni: a connotare l’intera struttura, non solo nei suoi rapporti esterni ma anche nel suo funzionamento interno, a tutti i livelli, dove a dominare è la totale autoreferenzialità del Sindaco Ottaviani. Quel che abbiamo trovato oggi (ieri ndr) sono frammenti sparsi di una città ai quali manca la ricucitura di una visione identitaria, concetti che una forza progressista ha il compito di pensare nel  realizzare a tutti i livelli e su tutto il territorio nella rigenerazione delle periferie e del centro storico»

Alessandro Redirossi

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