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Testata Giornalistica Telematica n.1/12

Ferentino – Sicurezza, il sindaco Pompeo su Facebook: “Chiedo scusa”

Ferentino – Sicurezza, il sindaco Pompeo su Facebook: “Chiedo scusa”
06 gennaio
11:46 2017

 

 

(di Alessandro Andrelli) “Ferentino, la nostra città: una comunità vera, una grande famiglia, senza mai abbassare la guardia”. Così ha titolato il suo post sulla sicurezza il sindaco di Ferentino, Antonio Pompeo, che in questi giorni è stato aspramente criticato, specialmente sui social network dopo gli ultimi episodi di microcriminalità che si sono verificati nel centro storico della città di Ferentino. Ecco le parole del primo cittadino Pompeo. Tg24 si rende disponibile per eventuali repliche e un dibattito civile e moderato da parte di associazioni, comitati di quartiere e soprattutto politici che vogliono intervenire sul nostro giornale online. Basta inviare una mail a redazione@tg24.info oppure contattarci in privato sulla nostra pagina facebook.

“Voglio esprimere vicinanza e solidarietà, a nome di tutta Ferentino, a quei cittadini che hanno subito episodi di vandalismo e microcriminalità in questi ultimi giorni.

Certi atti vanno sempre condannati e va ripristinato il principio di legalità come stanno facendo le forze dell’ordine, a cui va il nostro ringraziamento per il lavoro e l’azione quotidiana che svolgono.
Spesso però non ci rendiamo conto come in alcune circostanze, dietro tali episodi, soprattutto quando sono protagonisti dei ragazzi, delle volte ci sono famiglie serie, umili, lavoratrici, oneste, che per prime soffrono dell’accaduto. Ne ho avuto testimonianza in queste ore perché ho ricevuto diverse telefonate da alcune di loro, con le quali mi chiedevano, in qualità di sindaco, di porgere le scuse a tutti. E io mi sento in dovere di farlo e di rivolgere anche a loro solidarietà e vicinanza, perché una comunità è tale quando è capace di far valere non solo le ragioni del giusto, ma anche di comprendere i motivi reali degli errori. E Ferentino queste capacità le possiede, anche perché proprio dalle famiglie protagoniste delle telefonate ricevute può venire la spinta decisiva. Hanno dimostrato che, in ogni circostanza, emerge la dignità e la volontà di essere una comunità. Ripartiamo anche da qui e dalla fiducia nel lavoro delle forze dell’ordine, delle Istituzioni, della scuola, delle famiglie, senza mai abbassare la guardia. #insieme #sivince“.
Alessandro Andrelli

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