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Testata Giornalistica Telematica n.1/12

Editoriale – Sora, l’Uovo di Pasqua di… De Donatis (VIDEO)

16 aprile
12:02 2017

 

 

 

(di Alessandro Andrelli) Iniziava circa dodici mesi fa la campagna elettorale per la scelta del nuovo gruppo di governo del comune di Sora.

De Donatis, rapito (ormai da anni!!!) dall’irrefrenabile voglia di essere sindaco, creava la piattaforma civica (anche se di civico sinceramente non aveva granché) ed imbarcava su di essa tutto e tutti, nella consapevolezza che da solo non avrebbe mai raggiunto alcun risultato (elezione comunale del 2011 docet!).
Prendeva così vita la campagna elettorale definita da molti “tutti contro uno” (eccezione fatta per il Movimento 5 Stelle), caratterizzata dalla potenza delle parole.
Spot di cambiamento, incisi d’effetto, frasi studiate con attenzione e volte a promettere l’inverosimile per far credere alla gente che la luna fosse davvero nel pozzo.
E così, mentre De Donatis diventa sindaco (10 mesi fa!), tutta la sua teoria, le sue promesse e le sue parole spot (Eunomia, Polimnia, Educazione Muliebre, ecc… che per i più non significano niente perché totalmente sconosciute) devono diventare realtà.
Di fronte all’esigenza di concretizzare l’inconcretizzabile, dal 20 giugno 2016 a Sora è scoppiato il delirio, perché se come dicevano gli antichi “parlare non è fatica”, quando dalle parole si deve passare ai fatti, la musica cambia e cambia totalmente.
Sindaco del comunicare e non del fare, De Donatis mostra sin da subito spiccate capacità di auto proclamazione. Non sapendo cos’altro dire perché di fatti concreti a suo carico non ce ne sono, il primo cittadino si attribuisce meriti non suoi ed al contempo scarica responsabilità sulla passata amministrazione, dimenticando che (da quasi un anno!) il sindaco è lui.
Per tutto quanto riguarda il resto, poi, è nulla. Il nulla assoluto.
Il programma elettorale non è più neanche un lontano ricordo. Gli 11 interventi immediati ed i 6 a lungo periodo in esso contenuti, sono stati accantonati e dimenticati. La normale routine amministrativa è bloccata da mesi e mesi ed il Comune giace immobile mentre i cittadini “strillano” a fronte di servizi completamente assenti.
Unica cosa realizzata dall’amministrazione De Donatis, durante il primo anno di governo, è la riorganizzazione degli Uffici e dei Servizi, con la conseguente ridistribuzione del personale dell’Ente. Motivo iniziale di tale cambiamento la necessità di rotazione per l’anticorruzione, successivamente abbandonato per la teoria del miglior funzionamento della macchina amministrativa (perché proprio c’era chi non doveva ruotare!), ma di fatto, a detta di molti, un’azione portata a termine, solo e soltanto, per procedere contro chi doveva essere punito o depotenziato.
Nel frattempo il commercio è allo sbando e la consulta (146 gli iscritti di cui tantissimi non commercianti) si sfascia prima ancora di nascere. Non parliamo poi del mercato e del Suap, definiti, dai più, un pozzo buio e senza fondo.
In una situazione assurda anche l’Urbanistica che, oltre ad avere un delegato (il sindaco!), sembra essere diventata terra di dominio dell’assessore ai servizi sociali e del suo tecnico di fiducia.
Per non parlare, poi, del “fu” Ufficio Condono, morto sine die dall’insediamento di De Donatis.
Segue la totale assenza delle manutenzioni e del decoro. Sora appare una giungla di erba alta, rotatorie infestate da erbacce, alberi non potati, luci spente per strade urbane e periferiche, disorganizzazione a non finire.
Non parliamo poi dei lavori pubblici. Le scuole di Schito e Selva (a differenza di quanto dichiarato da De Donatis che, come al solito, si autoproclama facendo apparire ciò che non è) oggetto di finanziamento ottenuto dall’amministrazione Tersigni, a fronte di gare svolte ed aggiudicate provvisoriamente a luglio ed ottobre 2016, solo da qualche giorno hanno visto finalmente il concludersi dell’iter di gara (quasi a perdere il contributo regionale!).
Per non considerare l’ambiente, protagonista indiscusso di una città sporca e piena di immondizia ovunque, o il settore cultura che appare raso totalmente al suolo, in quanto caratterizzato soltanto da manifestazioni disastrose, biblioteca parzialmente chiusa per problemi organizzativi dipendenti dall’amministrazione, museo senza un direttore e privo di attività.
Infine ci sono i servizi sociali che si mostrano totalmente insufficienti, disorganizzati ed inefficaci a fronte dei tanti bisogni della gente che stenta a sopravvivere.
Insomma le dichiarazioni rimbombanti e le promesse senza fine di 12 mesi fa, non si sono tradotte in nessun fatto concreto.
Dall’uovo di Pasqua di De Donatis, eccezione fatta per le parole, niente altro esce perché niente altro c’è.
Schiacciata dall’assenza totale di risultato, Sora giace a testa china ed in ginocchio, inerme continua terribilmente a soffrire!
Alessandro Andrelli

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