>
Aggiornato alle: 13:33 di Martedi 26 Marzo 2019
Testata Giornalistica Telematica n.1/12

Collepardo – Un esposto sul bando per l’assegnazione della Certosa

 ULTIME NOTIZIE
Collepardo – Un esposto sul bando per l’assegnazione della Certosa
10 Febbraio
10:01 2018
Il deputato Luca Frusone denuncia all’Autorità Anticorruzione la procedura seguita dal Ministero per assegnare in concessione per 19 anni il “gioiello” di Trisulti.

Il presente attosi legge nel testo della segnalazione all’ANACha la finalità di porre all’attenzione di codesta Autorità accadimenti inerenti una vicenda di cui hanno diffusamente scritto vari quotidiani affinché gli organi competenti possano eseguire gli opportuni accertamenti e valutare la sussistenza di eventuali profili penalmente rilevanti in relazione ai fatti dedotti. Segnalo la necessità dell’intervento della Pubblica Autorità per la pronta risoluzione della vicenda descritta per la presenza di condotte che ritengo contrarie alla legge”.

La Certosa di Trisulti, infatti, è stata inserita in un elenco di 13 beni immobili del demanio culturale dello Stato, predisposto dal Ministero dei Beni e della Attività Culturali e del Turismo, da affidare in concessione ad associazioni e fondazioni di cui al Libro I del codice civile, dotate di personalità giuridica e non perseguenti fini di lucro. Tale concessione è finalizzata alla realizzazione di un progetto di gestione del bene che ne assicuri la corretta conservazione nonché l’apertura alla pubblica fruizione e la migliore valorizzazione. L’avviso pubblico del MiBACT è del 28.10.2016 I soggetti che intendevano partecipare alla gara di aggiudicazione dovevano, a pena di inammissibilità, possedere, tra l’altro, i seguenti requisiti: – documentata esperienza almeno quinquennale nel settore della tutela e della valorizzazione del patrimonio culturale; – documentata esperienza nella gestione, nell’ultimo quinquennio antecedente alla pubblicazione del presente avviso, di almeno un immobile culturale, pubblico o privato; – possesso dei requisiti di ordine generale di cui all’art. 80 del D. Lgs. 18 aprile 2016, n. 50.

E proprio sui requisiti si gioca la partita aperta dal deputato grillino Frusone che sostiene che l’ l’Associazione DHI – Dignitatis Humanae Institute Roma in realtà pare non aver gestito alcun bene pubblico culturale in quanto il cosiddetto museo di Civita non sarebbe effettivamente esistente.

Il Deputato poi, sottolinea anche la necessità di un inventario completo dei beni della Certosa per evitare futuri ammanchi di inestimabile valore.

A.T.

Tags

Articoli Correlati

LE PIU' LETTE