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Testata Giornalistica Telematica n.1/12

Anagni – Pensione, assurdo “calvario” di una donna nei confronti dell’INPS

Anagni – Pensione, assurdo “calvario” di una donna nei confronti dell’INPS
05 gennaio
18:30 2017
Una pensione minima, con la quale vivere è già molto difficile. Una pensione che nemmeno sfiora i 500 euro mensili, complicato pagare le bollette di ordinaria amministrazione, le spese legate alla proprietà e le cure sanitarie a cui a una certa età si va inevitabilmente incontro. E’ previsto l’aumento da parte del Governo per pensioni così basse, ma l’Inps “inventa” un credito nei confronti della signora, mai contestato prima di allora e quindi  non paga nulla alla pensionata.

La protagonista della storia, una pensionata della cittadina papale, riceve una lettera dell’ente pensionistico, Inps, nella quale risulta che deve riscuotere circa 4 mila euro di adeguamento pensione. La signora si rivolge al sindacato per espletare la pratica.  Durante l’iter, il primo intoppo: l’Inps riferisce al sindacato che la signora ha un debito con l’ente di “esatti” 4 mila euro e che quindi tutto è  parificato, in quanto credito e debito sono “perfettamente” dello stesso importo. L’Inps prima di allora non aveva mai sollevato la contestazione del debito contro la pensionata, né mandato avvisi di mora ed altro, in più è il mittente della lettera di credito dei 4 mila euro indirizzati  all’interessata.
La signora e il sindacato chiedono spiegazioni sul debito, l’Inps molto “evasiva” risponde: problemi sulle dichiarazioni dei redditi. Premesso che la signora non ha altri redditi e una sola casa di proprietà, quindi prima casa,  la risposta lascia abbastanza allibiti. Secondo step dell’avventura. Il governo italiano prevede per le pensioni di importo così basso, la quattordicesima. La pensionata di nuovo dal sindacato per avviare gli incartamenti. Pratica avviata, risposta dell’Inps, niente 150 euro in più nel mese di agosto perché la signora “vanta” un debito nei confronti dell’ente. La pensionata va via avvilita, perde ormai ogni speranza di vivere con una decente mensilità e vuole sapere a tutti i costi di quanto ammonta ancora il “debito” nei confronti dell’Inps, visto che all’inizio della storia le avevano detto che era finito tutto in parità.  E’ di questi giorni l’arrivo di una missiva alla signora, mittente l’Inps. L’ente chiede alla pensionata la restituzione di 150 euro elargite in più nei mesi scorsi alla signora. Caso “strano”, la pensionata non ha ricevuto alcuno aumento, tutto documentato ovviamente in banca. La pensionata si rivolgerà al legale per chiedere chiarimenti su tutta la storia, dai 4 mila euro di debito inesistente con l’Inps in poi  e sicuramente l’intera storia avrà i giusti e dovuti chiarimenti.

(foto del web)

Anna Ammanniti

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