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Testata Giornalistica Telematica n.1/12

Anagni – Roiati: “Centro dialisi grandi numeri, dimostrazione che il nostro presidio ha tanto da offrire!”

Anagni – Roiati: “Centro dialisi grandi numeri, dimostrazione che il nostro presidio ha tanto da offrire!”
19 maggio
16:31 2017
(di Anna Ammanniti) Il  destino del Centro di Nefrologia e Dialisi del Presidio di Anagni  sembrava essere quello della dismissione o riduzione; invece nel 2016 il Centro ha effettuato ben 6431 trattamenti emodialitici a pazienti nefropatici dei territori limitrofi con molti cittadini  provenienti anche dalla provincia di Roma. L’opinione del consigliere comunale con delega alla Sanità, il dott. Roiati resta comunque legata all’applicazione da parte della Regione Lazio delle nove delibere spedite l’estate scorsa.

I dati relativi al Centro di Nefrologia e Dialisi  invertono la tendenza e, soprattutto, rispetto al 2015 fanno registrare un netto aumento con circa 800 trattamenti emodialitici in più.  Il consigliere comunale con delega alla Sanità, il dott. Fabio Roiati, commenta che il risultato del Centro di Nefrologia e Dialisi del Presidio di Anagni , è un risultato positivo, l’unico Centro Dialisi della provincia di Frosinone che ha avuto nel 2016 un incremento delle prestazioni del 15%  . “Il reparto con solo due medici è riuscito a servire tantissimi cittadini. Questo è la dimostrazione che il nostro Presidio ha delle potenzialità e se i servizi venissero messi in condizione di funzionare, se si investissero i soldi anche in altri reparti, sarebbe un grande successo, come lo è per la dialisi. Il dato del Centro Dialisi è un dato positivo che mette in risalto la qualità del reparto dialisi, guidato con particolare attenzione dal primario di Frosinone, il dott. Riziero Fini. Aspettiamo da tempo che dalla Regione Lazio si realizzi  quello che hanno scritto nella delibera i nove comuni del comprensorio. Sulle delibere c’è scritto quello di cui questo territorio ha necessità, poi che ben venga anche il presidio ambientale, ma la priorità è riportata, è scritta, nelle delibera che nove comuni hanno spedito alla Regione Lazio e di cui non si ha ancora risposta.

Di questi giorni la notizia dell’inaugurazione di un nuovo reparto di chirurgia dell’ospedale di Subiaco, la cui chiusura era segnalata dal Decreto 80 della Polverini. Un investimento di circa 800 mila euro; 1 milione e 385 mila euro per la ristrutturazione del reparto di medicina generale e la realizzazione del reparto di lungodegenza;  5,9 milioni per interventi di riqualificazione della struttura e per la viabilità; 800 mila euro per la nuova Rems. Di qualche mese fa la notizia del taglio del nastro, che avverrà nel gennaio del 2018, di ben otto sale operatorie all’ospedale dei Castelli Romani. Ci si domanda perché gli investimenti della Regione Lazio vengano concentrati solo nella provincia di Roma.  Il Decreto 80 della Polverini, prevedeva la costruzione di tre grandi poli ospedalieri: Castelli Romani ( e rientra nel Decreto), Formia – Gaeta (non si hanno notizie) e Anagni – Colleferro (l’ospedale della citta dei papi è stato chiuso anni fa). Nell’ex ospedale di Anagni, i dipendenti aspettano con ansia l’arrivo del governatore Nicola Zingaretti, annunciato qualche settimana fa. Facendo un giro nel presidio, il presidente della Regione si renderà conto delle esigenze dei dipendenti, che desiderano esplicare le loro mansioni in condizioni migliori per soddisfare le esigenze dei cittadini. “Siamo fiduciosi perché se Alatri ha Mauro Buschini, noi siamo entusiasti del consigliere provinciale Maurizio Bondatti, che sta facendo di tutto per migliorare la nostra sanità!

Anna Ammanniti

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