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Testata Giornalistica Telematica n.1/12

Anagni – Convenzione con Hypogea, alla scoperta dei sotterranei anagnini

10 novembre
12:45 2016
Firmata la convenzione con la quale il Comune metterà a disposizione il Patrimonio Pubblico sotterraneo di Anagni. L’obiettivo è quello di far effettuare ricerche, studi e proposte per rendere accessibile e fruibile il Patrimonio sotterraneo finora rimasto sconosciuto. Un motivo in più di rilancio economico, turistico e culturale, in quanto il mondo sotterraneo è ricco di strati di storia bellissimi con caratteri misteriosi ed affascinanti.

Mercoledì 9 novembre presso la Biblioteca Comunale alle ore 15, nel corso di una conferenza stampa, è stata siglata la convenzione tra amministrazione comunale guidata dal sindaco Fausto Bassetta e la Federazione Speleologica Hypogea, l’associazione di speleologi, attenta alle osservazioni dei sottosuoli, cavità naturali ed artificiali. Presenti il sindaco Bassetta, l’architetto Alberto Pulcini e la dott.ssa Carla Galeazzi. Dopo i sopralluoghi effettuati dagli operatori è risultato che ad Anagni, nonostante la ricchezza infinita di storia, non esiste nessun documento catastale in archivio, fatta eccezione per un solo documento che riguarda l’Oratorio di San Tommaso di Becket. Uno dei primi compiti di Hypogea sarà quello di ricostruire le mappature attraverso analisi biologiche.

Gli obiettivi di Hypogea sono quelli di esplorare, analizzare dal punto di vista geologico, documentare attraverso foto e filmati, valorizzare ed evidenziare gli aspetti significativi della struttura nel rispetto della storia. Sarà effettuata una mappatura di tutto ciò che si trova nel sottosuolo. La cittadina dei papi è ricca di storia sotterranea, dalle catacombe di Villamagna, le carceri sotterranee murate, la zona di Vico Moricino e tutti i cunicoli che fanno parte della storia anagnina. L’importante attività di Hypogea sarà prima di mappare il tutto per avere una visibilità dell’insieme, attraverso l’esperienza pratica. Sono fondamentali le strutture sotterranee per la ricostruzione storica del posto. Il primo intervento fatto è stato prendere in considerazione l’acquedotto del Rotone, che anticamente portava l’acqua in tutta Anagni.

Anna Ammanniti

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