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Testata Giornalistica Telematica n.1/12

Alatri – Il Tar rivoluziona il Consiglio Comunale: fuori Mastracco dentro Borrelli

Alatri – Il Tar rivoluziona il Consiglio Comunale: fuori Mastracco dentro Borrelli
19 maggio
18:37 2017
Dopo un anno dalle elezioni la sentenza del Tribunale Amministrativo ha riammesso la lista Alleanza per Alatri. Cambieranno gli equilibri nella maggioranza?

Forse solo il diretto interessato ancora ci sperava. Per tutti gli altri, essendo passato tanto tempo dalle elezioni, la cosa era stata archiviata come un “puntiglio” dello sconfitto, Gianluca Borrelli che, invece, continuava a ribadire in ogni sede la legittimità della sua richiesta di riconteggio. Il problema, infatti, lo ricordiamo, nacque quando fu stabilito un pareggio tra la lista dei Socialisti e quella di Alleanza per Alatri, entrambe a sostegno di Giuseppe Morini, vincitore delle elezioni. Ma Borrelli contestò fin da subito due voti che riteneva essere stati annullati senza un giusto motivo. La parità tra le liste aveva, quindi, portato alla spiacevole soluzione tecnica del “sorteggio” così come prevede la legge. La lista “fortunata” risultò essere quella dei Socialisti e, all’interno della stessa, a causa di un altro pareggio tra due candidati, Angelo Mastracco e Federico Ricciotti, ebbe la meglio il medico, Mastracco.

Fu così che Borrelli, scendendo anche in polemica con parte della sua maggioranza che lo criticava per la scelta di opporsi al risultato elettorale, forte dei suoi oltre 150 voti, si appellò al Tar che, dopo un anno, gli ha dato ragione ristabilendo la legittimità. Il Consiglio Comunale, così, cambierà con l’ingresso di Alleanza per Alatri, con il suo esponente Gianluca Borrelli, e sicuramente animerà molto la situazione visto che i rapporti non sono idilliaci. Dal canto suo il dottor Mastracco ci ha confidato che non intende opporsi alla decisione, quantomeno questa è la sua decisione personale. In queste ore ci sarebbero gli incontri per valutare se prendere qualche altro tipo di decisione come un eventuale ricorso al Consiglio di Stato.

Apprendo con serenità la notizia e altrettanto serenamente mi attengo a quanto deciso dal Tar. Se la decisione dipenderà da me credo proprio di poter assicurare che non andrò avanti nello scontro, anche perché siamo dalla stessa parte e fare una guerra interna non è proprio quello che serve oggi alla città che ha altri problemi”.

A.T.

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