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Testata Giornalistica Telematica n.1/12

Alatri – Derby… tra petardi e insulti

Alatri – Derby… tra petardi e insulti
08 gennaio
16:45 2017
Si è scritta oggi una pessima pagina di sport, una partita di calcio con una cornice spaventosamente triste sugli spalti. Stadio comunale Chiappitto di Alatri, in programma la diciassettesima partita di campionato di Promozione, girone D, Alatri – Città di Anagni.

Un derby già molto sentito durante la settimana, fomentato ancora di più sui social network, e sfociato stamattina sugli spalti in scenari “da guerra”. L’intero stadio blindato dalle forze dell’ordine, ma neanche questo è servito a niente. Il bilancio della nefasta giornata: tre grossi petardi dagli spalti alatrensi sui giocatori anagnini in panchina, un petardo sugli spalti anagnini che sfiora e ferisce uno spettatore, striscioni e cori razzisti, antisemiti e altro. L’episodio che purtroppo lascia allibiti è il primo petardo che plana selvaggiamente sulla panchina anagnina, esplodendo colpisce diversi ragazzi. Ha la peggio il portiere Emanuele Pavia che rimane a terra stordito e dolorante. Dopo una decina di minuti Pavia viene aiutato a rialzarsi, l’arbitro decide che il gioco può riprendere, entra anche il commissario di campo per vedere il da farsi. Mentre stanno decidendo se riprendere il gioco o sospendere,  arriva il secondo petardo, sempre sulla panchina biancorossa. Sia il commissario che l’arbitro valutano il fatto e la partita riprende. Nel frattempo i carabinieri fanno spostare tutti i tifosi dell’Alatri da dietro la panchina biancorossa. Ma dopo pochi attimi arriva il lancio del terzo petardo, sempre sui giocatori, gioco di nuovo interrotto. Riprende anche in questo caso l’incontro; sugli spalti il nervosismo arriva alle stelle, a questo punto non c’è più niente di sport, di calcio,  di momento di aggregazione. Lancio in campo di oggetti, striscioni e cori che vanno oltre ogni concezione di civiltà; gli stessi striscioni bruciati dai tifosi, in segno di cosa? Calciatori che si ritrovano in pericolo, mentre una domanda viene spontanea: non doveva essere una domenica all’insegna del sano sport? Sono giunte poco fa le rassicurazioni del portiere biancorosso, Emanuele  Pavia, appena maggiorenne: fortunatamente sta meglio. “Vorrei ringraziarvi per l’interessamento, anche da parte dei miei compagni di squadra. Sto bene, è stata una brutta botta, non me l’aspettavo. Certa gente non dovrebbe mettere piede dentro queste strutture. Per il resto sono felice dei tre punti e sono felice del sostegno della nostra gente.”

Per la cronaca sportiva la partita è finita 2 a 0 per gli anagnini, mentre sugli spalti è stata un fallimento. Finale: 4 petardi esplosi, un polpaccio ferito, un giocatore stordito e fortunatamente senza complicazioni, offese da ogni dove, in nome dello sport? Questi atteggiamenti nulla hanno a che vedere con lo sport: triplice fischio dell’arbitro, tutti vanno via e forse qualcuno neanche si è accorto che la partita è finita 2 a 0.

Anna Ammanniti

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