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Testata Giornalistica Telematica n.1/12

Alatri – Caso Morganti: una petizione popolare sul web per chiedere giustizia al Ministro

Alatri – Caso Morganti: una petizione popolare sul web per chiedere giustizia al Ministro
20 aprile
15:02 2017
Mentre dagli inquirenti non arrivano novità di sorta, la città non si addormenta e continuano le attività in memoria del tragico fatto e di Emanuele.

Il 1° maggio prossimo, presso il Cimitero di Frosinone dove risiedono le spoglie mortali del ventenne ucciso barbaramente ad Alatri poco meno di un mese fa, molte persone, tra amici, parenti o semplici cittadini, si ritroveranno insieme per una manifestazione silenziosa di preghiera davanti la tomba di Emanuele.

Tutto è nato sui social: “L’appuntamento è il 1° maggio alle ore 9.00– dicono gli organizzatori nell’appello- presso l’ingresso principale del cimitero di Frosinone. Chi vuole, può portare un fiore, un cero, un palloncino bianco o qualsiasi cosa si voglia portare inerente all’evento… Il tutto è stato creato per non far finire questa storia nel dimenticatoio e per far capire alla famiglia Morganti che loro non saranno mai soli… Perchè noi pretendiamo GIUSTIZIA!”.

Intanto anche sui siti specializzati in petizioni popolari nasce un’iniziativa, una raccolta di firme da far arrivare al Ministro della Giustizia. Vediamo cosa recita il testo della petizione su Change.org: “Emanuele Morganti era un ragazzo di 20 anni, strappato alla vita da uomini senza scrupoli che hanno infierito sul suo esile corpo senza pietà. Hanno sputato sul suo corpo morente ed hanno assistito al suo pestaggio senza difenderlo, tantomeno senza chiamare soccorso. Questo fatto cosi grave ha scosso le coscienze di molte persone che da tutta Italia, e non solo, gridano GIUSTIZIA. In questi 20 giorni sui social si sono creati numerosi gruppi intitolati alla sua memoria. Siamo in tanti, anzi tantissimi, e tutti desiderosi che la famiglia, gli amici e gli abitanti di quelle zone abbiano giustizia per Emanuele. Non permettiamo che questo fatto gravissimo venga dimenticato e soprattutto restino impuniti i colpevoli. Chiediamo pertanto un’attenta indagine che si concluda con una pena esemplare”. Chiunque volesse aderire potrà farlo cliccando qui.

Andrea Tagliaferri

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